GEOLAVORO

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lunedì, 7 marzo 2016

Giornata d’Azione Europea contro General Electric a Parigi e in tutte le sedi europee

La giornata è organizzata dai sindacati affiliati a IndustriALL e si terrà il prossimo 8 aprile. “Stop piano di ristrutturazione! No alla de-industrializzazione”.






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I sindacati affiliati a IndustriAll Europe, che organizzano lavoratori nel Gruppo General Electric (GE), si stanno mobilitando per una Giornata di Azione Europea che si terrà contemporaneamente l’8 aprile 2016, presso la direzione centrale a Parigi e presso i siti aziendali in tutta Europa. I sindacati chiedono al management di GE di fermare il piano di ristrutturazione in corso e, in alternativa, adottare una strategia industriale coerente e sostenibile in modo da garantire il futuro dei posti di lavoro e del settore energetico europeo.

 

Questa mobilitazione europea sarà il culmine di una serie di azioni decentrate che hanno già avuto luogo in Francia, Germania, Italia, Spagna e Svizzera, attraverso varie forme di pressione e di lotta: scioperi con manifestazioni locali, presidi, petizioni e dichiarazioni di solidarietà, incontri con le autorità locali e nazionali. GE, dopo l’acquisizione nello scorso novembre delle attività di Alstom Power è diventato un giocatore importante nelle industrie del settore energetico in Europa. Solo tre mesi dopo aver chiuso l’accordo, e con l’obiettivo di risparmiare 3 miliardi di €uro, il management GE ha deciso una riorganizzazione e ristrutturazione su larga scala che colpisce tutti i paesi europei e che prevede la cancellazione di circa 6.500 posti di lavoro. Questo ha lo scopo di soddisfare la domanda degli azionisti per un rapido ritorno dei 6,5 miliardi di €uro spesi per l’acquisizione di Alstom, il più importante investimento per il gruppo americano negli ultimi anni. La presenza di GE in Europa è ora importante quanto la sua presenza negli Stati Uniti.

 

Di là del problema che comporta l’acquisizione e integrazione di Alstom Power, tutti i lavoratori GE si confrontano con un team di manager che si rifiuta di fornire la sua strategia per gli anni a venire, soprattutto in termini d’investimenti, programmi innovativi, piani di finanziamento, lancio di nuovi progetti tecnologici, così come nuove produzioni e capacita di ricerca e sviluppo, tanto più rilevanti in vista delle esigenze che lo sviluppo alle stelle delle energie rinnovabili (eolica, idroelettrica) comporta. Mentre l’Europa ha enormi risorse nel campo dell’energia, è responsabilità del management di GE non solo salvaguardare le capacità industriali e professionali che esistono in ogni stabilimento europeo, ma anche di impegnarsi in un dialogo autentico con i sindacati su un piano strategico a lungo termine.

 

I sindacati di tutta Europa spingono il management di GE a:

• sospendere i tagli di posti di lavoro e il relativo piano di ristrutturazione;

• abbandonare la sua strategia di de-industrializzazione e venire al confronto su un vero e proprio progetto industriale per le sue attività in Europa, in conformità a una pianificazione a lungo termine, compresi i piani d’investimento, lo sviluppo di know-how e di R&S, nonché programmi d’innovazione;

• conformarsi agli obblighi nazionali ed europei per informare e consultare i lavoratori e i loro rappresentanti prima che qualsiasi decisione finale sia presa;

• prendere in considerazione le possibili alternative proposte dai rappresentanti dei lavoratori a medio e lungo termine per il futuro dei siti industriali, dei posti di lavoro e delle competenze.

Il management di GE così come le autorità pubbliche devono prendere seriamente in considerazione i lavoratori di GE per quanto riguarda le loro attese di tutela dei posti di lavoro e delle attività industriali che loro contribuiscono a sviluppare.

 

Nota Stampa Fim Cisl. 

a cura della Redazione
Tags: Alstom Power, Fim, Fim Cisl, GE, General Electric, IndutriALL

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