venerdì, 27 gennaio 2017

Cambio d’abito per la Moda

IED segnala le professioni “su misura” per l’evoluzione del settore.






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Il comparto Moda sta vivendo delle trasformazioni profonde legate sia all’avvento di nuovi mercati, sia all’implementazione dei nuovi strumenti a disposizione dei brand. Le nuove principali macro-tendenze strutturali del settore moda sono la digitalizzazione delle aziende nelle strategie di comunicazione e distribuzione e l’unificazione delle sfilate uomo/donna, che comporta una rinnovata logica di creazione, progettazione e distribuzione.

 

I nuovi media e i social network continuano a condizionare in maniera significativa il Fashion System, che, di conseguenza, necessita costantemente di figure professionali al passo con i tempi. A fronte di queste trasformazioni, si fanno strada, nel settore Moda, professioni nuove o attualizzazioni dei ruoli più classici, che permettono di inserirsi all’interno di processi multiformi. IED – Istituto Europeo di Design – forma, da oltre 50 anni, le figure della Moda seguendo con attenzione l’evoluzione del mercato e anticipandone le richieste attraverso un’offerta didattica mirata, grazie anche all’expertise di docenti professionisti che operano quotidianamente sul campo.
Ecco, qui di seguito, le aree su cui, secondo i professionisti della scuola di IED Moda, bisogna puntare l’attenzione, in un momento di continua evoluzione, come quello attuale:

 

Professioni trasversali:
Brand manager, Marketing manager, CSR manager. Retail: Direttore commerciale, Retail manager, CRM manager, Area manager, Buyer, Store manager, Visual merchandiser, E-commerce manager, Digital marketing manager. Prodotto: Merchandising manager, Direttore creativo, Ricercatore di tendenze, Designer, Product manager, Direzione della produzione, Buyer, Jewelry Designer, Accessories Designer, Textile Designer, Shoes&Bag Designer, Modellista. Comunicazione: Art director, Direttore della comunicazione, Press manager, Social media manager, Community manager, PR manager, Web designer, Web journalist, Stylist, Fashion Editor, Personal Shopper. In merito, poi, alle professioni più richieste, è opportuno focalizzare l’attenzione sulle “professioni su misura” che, in linea con l’evoluzione del settore, rappresentano una vera novità in diversi ambiti:

 

Fashion Country Manager: interpreta l’area di mercato a cui è dedicato, diventando un importante punto di connessione tra azienda e target. Promuove un approccio creativo che ha lo scopo di sviluppare il business, padroneggiando aspetti di positioning, comunicazione e strategie di branding.

 

Fashion Event Coordinator: profondo conoscitore della cultura della Moda, possiede abilità che si estendono progressivamente dalle metodologie di ricerca fino alle componenti storiche, culturali e sociologiche delle arti visive. Costruisce e gestisce eventi in relazione al tipo di comunicazione che si desidera realizzare; ne sceglie il mood e lavora a stretto contatto con l’art director. Costruisce un racconto che, oltre a essere coerente, offre un punto di vista originale e contemporaneo.

 

Fashion Design Manager: è l’evoluzione del ruolo dello stilista e del fashion designer che, grazie a nuove e profonde competenze, si trasforma in un vero e proprio capo progetto, capace di prevedere ed elaborare le tendenze, traducendole in abiti o accessori dalla forte identità contemporanea. Il Fashion Design Manager oltre alle competenze creative sviluppa la capacità di realizzare prodotti innovativi e di qualità, curandone il posizionamento sul mercato con l’impiego di linguaggi appartenenti alle arti visive, al design, ai media digitali, al marketing, alle nuove tecnologie, al product management, all’art direction e alla comunicazione d’impresa.

 
“In questa decade, il mondo è stato trasformato radicalmente dalla tecnologia e dalla globalizzazione. Viviamo nel secolo dell’informazione, nell’era di Instagram e Snapchat. Il settore Moda sta vivendo un profondo cambiamento; per questo, i manager della creatività devono capire, imparare e progettare, tenendo conto dell’evoluzione del Fashion System e devono essere consapevoli di tutte le opportunità presenti sul mercato, in modo da poter raggiungere il consumatore immediatamente – spiega Sara Azzone, Direttrice della scuola di Moda presso IED Milano -. La Moda, come una delle declinazioni più naturali del Design ed emblema del Made in Italy, è nel DNA di IED da 50 anni. Promotori della creatività che contraddistingue da sempre il nostro Paese e ben coscienti delle trasformazioni del Sistema, continuiamo a innovare l’offerta formativa sia a livello italiano che internazionale affinché aspetti creativi, tecnici e strategici si fondano e portino alla preparazione di giovani professionisti capaci di operare in diversi ambiti e con una visione aperta sia all’interno di grandi realtà nazionali e globali sia come imprenditori”.

 
È con questi presupporti, quindi, che IED rinnova e amplia la sua offerta formativa dell’area master 2017, inserendo il corso in Fashion Design Management, master Accademico di I livello, e Jewelry Design entrambi in lingua inglese. Al seguente link, l’offerta formativa completa di IED in ambito Moda, sede per sede: www.ied.it/le-scuole/moda.

di Filippo Di Nardo
Tags: IED, moda, professioni moda, professioni trasversali

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