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mercoledì, 15 febbraio 2017

Nasce Sweetguest, un servizio per massimizzare il potenziale della propria casa

La startup ha sviluppato un software in grado di ottimizzare la visibilità della propria casa su Airbnb.






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“Contribuire all’evoluzione del settore del turismo, grazie a due elementi: da una parte la componente tecnologica e dall’altra l’adesione alle dinamiche della sharing economy”: è questo lo scopo di Sweetguest, startup che si impegna ad aiutare chi affitta sulla piattaforma di affitti brevi Airbnb a massimizzare il potenziale della propria casa.

 

Sweetguest si occupa di valorizzare e mettere in evidenza l’annuncio di chi affitta su Airbnb, sfruttando le potenzialità della casa affittata per riuscire a massimizzare la sua visibilità online, in modo da ricevere più prenotazioni possibili. La startup, inoltre, gestisce il rapporto con gli ospiti, a distanza (garantendo una comunicazione 24/24h e 7su7), coordinandosi con chi è presente in loco e dando la possibilità al proprietario di monitorare prenotazioni e guadagni tramite un’app dedicata. Il servizio è pensato anche per multi proprietari e property manager che vogliono sfruttare un ulteriore canale di visibilità. Specialmente Airbnb per le sue caratteristiche e potenzialità superiori.

 

“Grazie a Sweetguest vogliamo aiutare il territorio italiano a crescere ancora di più dal punto di vista turistico”. Il servizio è stato lanciato anche in tutta Italia, consentendo a ogni proprietario di affittare al meglio la propria casa, guadagnando di più. Grazie all’introduzione del Booking Booster, il software proprietario creato da Sweetguest, infatti, le prenotazioni si moltiplicheranno. A breve, in alcune città come Roma, Venezia e Firenze Sweetguest offrirà anche il servizio di gestione completo (full service: check-in, check out, pulizie, lavanderia ecc), che ora è attivo a Milano.

 

La storia di Sweetguest: 5.000 prenotazioni e 12.000 ospiti gestiti in nove mesi Sweetguest in soli 9 mesi di attività a Milano e dintorni, ha gestito oltre 5mila prenotazioni, più di 12.000 ospiti e sta diventando il punto di riferimento per tutti proprietari di casa che vogliono cogliere le grandi opportunità offerte dal crescente mercato degli affitti brevi.

 

I fondatori, Rocco Lomazzi ed Edoardo Grattirola, sono partiti pochi mesi fa da una domanda: ‘Come possiamo far guadagnare di più chi affitta?’ e la risposta si è tradotta nel progetto Sweetguest, che da subito ha attirato l’attenzione di imprenditori istituzionali e non facendo chiudere all’azienda un primo round seed di circa 1 milione di euro. Fra gli investitori anche un imprenditore del mondo alberghiero, segnale per noi importante e che corrisponde a una necessità nell’evoluzione nel settore turistico”, commentano Rocco ed Edoardo.

 

La mission di Sweetguest: creare valore turistico anche per le zone meno conosciute, ma che rappresentano comunque dei gioielli della nostra Penisola. “Vogliamo contribuire a creare un forte “valore turistico” anche per le zone del nostro Paese che al momento non sono pienamente “sfruttate” da questo punto di vista. Il connubio tra Airbnb e il nostro servizio possono valorizzare al massimo il nostro Paese e ci aiuta a intercettare turisti provenienti anche dall’estero. E’ innegabile infatti l’importanza di una piattaforma come Airbnb che attira turisti da ogni parte del mondo – conclude Rocco – e queste opportunità si amplificano al massimo se è presente anche una gestione professionale dei vari immobili, gestione che Sweetguest garantisce sia online che offline (offline solamente per la zona di Milano, al momento).”

di Filippo Di Nardo
Tags: Airbnb, casa in affitto, sharing economy, start up, startupper, Sweetguest

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