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lunedì, 12 marzo 2018

FCA: primo accordo di smart-working. Reso “agile” l’80% dell’orario di lavoro

FIM-CISL e FCA hanno sottoscritto un acccordo di smart-working riguardante IUVO, un’azienda del gruppo che progetta esoscheletri.






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“Oggi abbiamo sottoscritto – dichiara Marco Bentivogli segretario generale FIM-CISL – un innovativo e importante accordo di smart-working in un’azienda del gruppo FCA. L’accordo pilota riguarderà i dipendenti della società IUVO srl, unità organizzativa di Pontedera, che si occupa di progettazione di esoscheletri nell’ambito delle attività “industria 4.0”. Gli esoscheletri sono apparecchi cibernetici esterni in grado di potenziare le capacità fisiche dei lavoratori e soprattutto di ridurre la fatica e i carichi posturali più gravosi”.

 

“Dal 2016 all’interno del gruppo FCA abbiamo sperimentato, in particolare nelle strutture centrali torinesi di FCA, modalità di lavoro flessibili che considerassero con attenzione all’equilibrio tra vita lavorativa e privata, oggi per la prima volta applichiamo con un accordo pilota un vero e proprio accordo di smart-working, il nostro obiettivo come FIM-CISL – evidenzia Ferdinando Uliano segretario nazionale responsabile del settore auto – è di verificare la possibilità di estenderlo in altre aziende di FCA nel prossimo contratto del gruppo in scadenza al 31 dicembre 2018”.

 

“Anche se riguarda una piccola società del gruppo FCA, con circa 15 impiegati e alte professionalità, è particolarmente innovativo – ribadisce Bentivogli – in quanto il lavoratore dovrà effettuare la propria prestazione di lavoro presso la sede per il 20% dell’orario di lavoro contrattuale. Pertanto il lavoratore potrà, dotato degli appositi strumenti di lavoro (un personal computer portatile aziendale e uno smartphone) svolgere fino all’80% del proprio lavoro fuori dalla propria sede lavorativa, riuscendo così a conciliare ampiamente la propria attività professionale con quella privata. La fascia di disconnessione è stata definita dalle ore 20 alle ore 8.30”.

 

“Abbiamo previsto anche un percorso formativo propedeutico al progetto pilota in particolare in riferimento agli aspetti di salute e sicurezza. La Commissione Welfare definita dal CCSL (Contratto Collettivo Specifico di lavoro) monitorerà l’andamento del progetto pilota – sottolinea Uliano – al fine di valutare le potenzialità, gli aspetti organizzativi del lavoro agile, al suo gradimento da parte dei lavoratori e di valutarne l’opportunità di una sua disciplina strutturale”.

a cura della Redazione
Tags: FCA, Fim Cisl, industria 4., lavoro agile, Smart working, welfare

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