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lunedì, 2 gennaio 2017

Grandi Salumifici Italiani: sì al welfare aziendale per aumentare il potere d’acquisto dei dipendenti e dei loro familiari

Intervista a Giuseppe Cela, Direttore Risorse Umane dell’azienda leader italiana nel settore dei salumi.






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Grandi Salumifici Italiani è la principale azienda del mercato italiano dei salumi e dei secondi piatti freschi, ed è tra i maggiori player internazionali nel settore della salumeria di qualità. Ha un fatturato annuo di 640 milioni di euro, esporta in 34 Paesi esteri, ha uno stabilimento in Germania e uno in Francia, mentre in Italia conta su 14 stabilimenti produttivi e 1.800 dipendenti. Abbiamo intervistato Giuseppe Cela (nella foto), Direttore Risorse Umane di Grandi Salumifici Italiani sui pian idi flexible benefits dell’azienda.

 
La vostra azienda ha adottato piani di welfare? Se si qual è la motivazione di fondo che vi ha spinti ad adottarli?
Con il rinnovo dell’ultimo integrativo, in scadenza quest’anno, abbiamo voluto introdurre, in via ancora sperimentale, nuove soluzioni di welfare aziendale. La ragione che ci ha spinto è stata quella di cercare di migliorare il potere di acquisto dei nostri dipendenti senza appesantire ulteriormente i conti aziendali. Inoltre ci siamo espressamente impegnati a cercare la più ampia gamma di servizi di welfare da offrire non soltanto al nostro personale ma anche ai loro familiari.

 
Quali sono i contenuti del piano di welfare aziendale che avete adottato fino ad oggi?
Sono in realtà molto semplici. Attraverso l’integrativo aziendale, in via sperimentale, abbiamo destinato una cifra, uguale per tutti i dipendenti, da utilizzare nell’ambito di una serie di servizi e opportunità, previsti dalla attuale normativa.

 
Quali i vantaggi riscontrati in termini di clima aziendale e produttività?
A mio avviso, il risultato più importante che abbiamo ottenuto è stato quello di aver dato modo, al nostro personale, di sperimentare le potenzialità offerte dal welfare integrativo aziendale.

 
Com’è stato accolto dai dipendenti? Si è trattato di una scelta unilaterale dell’azienda oppure di un accordo sindacale?
Come tutte le cose nuove, nei dipendenti c’è stato un atteggiamento di diffidenza e insieme di curiosità. La diffidenza però è stata superata perché, fin dall’inizio, abbiamo puntato ad ottenere l’introduzione del sistema di welfare attraverso un accordo sindacale. In questo modo è stato lo stesso sindacato a spiegare, nelle more del nuovo accordo integrativo, la parte relativa alla introduzione del welfare. Questo è certamente un elemento di forza soprattutto in ottica di sviluppi futuri.

 
Quali iniziative per il futuro? Si tratta di una scelta strategica nella gestione delle risorse umane?
E’ sicuramente una scelta strategica soprattutto alla luce degli sviluppi previsti in termini normativi. Gli assi su cui si gioca questa partita fondamentale sono da una parte la possibilità di trasformare, in maniera individuale, una parte del proprio reddito variabile in soluzioni welfare e dall’altra di estendere sempre di più la gamma di servizi da poter utilizzare.

 
Quanto ha inciso la nuova normativa del 2016?
Molto e ancora di più potranno incidere le novità previste nella nuova legge di stabilità. Il welfare aziendale si inserisce in una più ampia partita di riassetto generale dei servizi alla salute che lo Stato intende giocare coinvolgendo, in primo luogo, le aziende. Il fatto che anche noi come GSI abbiamo voluto essere parte di questa partita, con mezzi e modalità coerenti alla nostra dimensione, ci rende particolarmente orgogliosi.

 

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Chi è Giuseppe Cela – Friulano d’origine, bolognese d’adozione, si laurea in Economia Aziendale in Bocconi. Inizia la sua carriera professionale nella funzione Risorse Umane di Electrolux Professional, per poi passare in GE Oil & Gas con sede a Firenze. Dopo qualche anno approda in Ariston Thermo Group come HR Manager di due Business Unit basate in Francia e Germania. Dal 2006 è Group HR&O Director di Saeco; dopo l’acquisizione da parte di Philips diventa HRLeader BG Coffee.  Nel 2012 passa in Grandi Salumifici Italiani come Direttore Risorse Umane e Organizzazione.

di Filippo Di Nardo
Tags: direttore risorse umane, Flexible Benefits, Grandi Salumifici Italiani, hr manager, welfare aziendale

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