Welfare Aziendale

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giovedì, 19 aprile 2018

Maternità più facile in B+B International

Intervista a Federica Gallina, Responsabile Risorse Umane e Welfare della società che ha ricevuto il premio Welfare Index PMI 2018.






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B+B International è un’azienda specializzata nella vendita di tecnologie hardware e software per il mondo del Pakaging e del Sign & Display. Nata nel 1993, è cresciuta negli anni specializzandosi nel mondo degli scatolifici, della cartotecnica e della stampa digitale. Attualmente conta su 46 dipendenti, con un’età media di 37 anni. Il 22% è donna di cui metà lavorano con part-time su misura, e questa è una delle ragioni che hanno portato la società a introdurre nel proprio piano welfare un servizio dedicato a supportare le lavoratrici che vogliono avere figli, premiato da Welfare Index. Ne parliamo con Federica Gallina, Responsabile Risorse Umane e Welfare di B+B International.

 

Qual è l’iniziativa che vi ha portato ad aggiudicarvi il premio Welfare Index PMI 2018?
È un insieme di tante iniziative che abbiamo introdotto in azienda, tra le tante il Comitato Scientifico di Welfare Index ha scelto come la migliore ‘Fiocchi in B+B’ che è un percorso di affiancamento alle neomamme.

 

L’approccio al welfare è nuovo o avevate già adottato qualche iniziativa in questo senso?
Certi servizi di welfare sono da sempre presenti nella nostra azienda, come per esempio il part-time e i corsi di aggiornamento e della lingua inglese, poi, nel 2016, abbiamo deciso di formalizzare i benefit realizzando un piano di welfare aziendale. Dal primo gennaio 2017 abbiamo dato il via al nostro piano anche attraverso una piattaforma a disposizione dei dipendenti perché possano usufruire in modo semplice dei servizi offerti. Ogni dipendente ha le proprie credenziali per accedere alla piattaforma e tramite essa possono acquistare i servizi ovunque vogliano, non c’è la difficoltà delle convenzioni, per cui possono comprare libri in qualsiasi libreria, portare i figli al proprio asilo nido ecc., ed essere rimborsati senza grossi ostacoli burocratici.

 

Federica Gallina alta risoluzione

Federica Gallina, Responsabile Risorse Umane e Welfare di B+B International.

 

Avete messo a disposizione un budget specifico, o è la conversione dei premi aziendali?
No, non è una conversione del premio aziendale, ma welfare puro. Abbiamo diviso i dipendenti in base a categorie omogenee e assegnato un credito welfare a ogni categoria e, di conseguenza, a ogni dipendente.

 

Quali vantaggi avete riscontrato in termini di ‘clima’ aziendale, di produttività; il welfare ha dato un ‘ritorno’?
Dopo aver messo messo a disposizione la piattaforma ai dipendenti e avviato un vero e proprio piano di welfare affiancato da un gran lavoro di comunicazione, ci sono stati 2-3 mesi ‘di studio’ da parte dei dipendenti, poi tutti i lavoratori hanno iniziato a utilizzarlo e hanno la percezione di essere più seguiti dall’azienda trovando servizi che vanno incontro alle esigenze della famiglia senza dover spendere i propri soldi, questo sicuramente li fa sentire più sereni anche al lavoro.

 

Avete fatto qualche indagine per verificare la soddisfazione dei lavoratori?
Sì, sia a metà sia a fine 2017 abbiamo realizzato un’indagine interna per verificare se c’erano problemi o nuovi suggerimenti al nostro piano di welfare. La risposta dei nostri collaboratori è stata ottima, quasi tutti i dipendenti hanno utilizzato i servizi a disposizione sfruttando totalmente il loro budget e si sono fatti promotori di nuovi servizi. Ora utilizzano il loro credito come preferiscono con grande soddisfazione. Tra i fornitori più utilizzati vi è la piscina comunale di Montebelluna, ma non mancano asili nido, scuole materne parrocchiali, palestre anche fuori provincia. Nel 2018 siamo partiti bene e nei primi 4 mesi è già stato utilizzato circa il 20% del budget.

 

Queste iniziative sono state concordate anche con i sindacati?
In azienda non c’è una rappresentanza sindacale, per cui è stata fatta un’indagine con tutti i dipendenti prima di avviare il progetto; tutti i servizi che abbiamo messo a disposizione sono il risultato di questa indagine. Abbiamo cercato di rispondere alle necessità espresse.

 

Avete in progetto nuove iniziative e servizi per il futuro, o pensate di aver già raggiunto un buon livello non migliorabile?
Per noi nel welfare non si può dire di aver raggiunto un buon livello non migliorabile, come abbiamo potuto verificare in questo periodo di attuazione, il progetto è sempre migliorabile e in continua integrazione, infatti, le implementazioni possono essere decisamente tante, per cui non ci fermeremo a questo livello. Oggi ci sono diversi benefit e anche altri piccoli servizi che per noi fanno parte del significato di welfare, come la consulenza, coaching o, per esempio, una biblioteca aziendale a disposizione dei dipendenti, che insieme fanno la differenza rispetto a piani di welfare basati solo su voucher o buoni spesa.

 

Per l’attuazione del welfare hanno inciso le normative del 2016 e del 2017 introdotte dal Governo?
Dare i servizi ai dipendenti era una cosa che già volevamo fare e la normativa del 2016 ci ha dato un grande appoggio e una spinta a realizzarla. Prima, quando il welfare non era normato, dare ai dipendenti quello di cui realmente avevano bisogno era difficile.

 

Tornando al premio Welfare Index PMI 2018, mi specifica meglio il servizio che è stato premiato?
Il servizio premiato è ‘Fiocchi in B+B’, un percorso di sostegno alla neogenitorialità. In sostanza consiste nell’affiancare e seguire la persona che annuncia di aspettare un bimbo nelle pratiche burocratiche, nel suggerirle se può ottenere bonus dello Stato o altri vantaggi dal Pubblico o dalla Cassa sanitaria prevista dal piano welfare, poi, una volta che la persona è in maternità, forniamo un continuo contatto in modo da non farla sentire esclusa dall’azienda che, nel periodo della sua assenza, può avere delle evoluzioni; quando poi si avvicina il momento del rientro ci sono degli incontri per capire e discutere delle sue esigenze trovando un orario che faciliti il suo lavoro in relazione alle sue esigenze di neomamma.

 

Qualche dipendente ha già usufruito di questo nuovo servizio?
Sì al momento c’è una nostra dipendente che ha avuto un bimbo a fine febbraio; ora è in maternità e comunque in collegamento con l’azienda.

 

di
Tags: benefit, coaching, maternità, welfare

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