Welfare Aziendale

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venerdì, 21 aprile 2017

Maxi Zoo: quando il welfare aziendale coinvolge anche gli animali domestici dei dipendenti

Intervista a Davide Patruno, Direttore del Personale di Maxi Zoo Italia.






Davode Patruno_foto

 

Maxi Zoo Italia SpA è la filiale del Gruppo Fressnapf, la più grande catena di punti vendita di alimenti e accessori per animali in Europa. Nato in Germania nel 1990, oggi il Gruppo Fressnapf è presente in 11 Paesi e conta oltre 1.400 punti vendita in tutta Europa. Nel 2016 gli store Maxi Zoo in Italia hanno raggiunto le 75 unità. Inoltre Maxi Zoo ha aperto anche quattro store XXL, ognuno con una superficie di circa 1.200mq e 15.000 articoli disponibili, stabilendo un nuovo standard di eccellenza nell’attenzione alla vendita di piccoli animali da compagnia (pesci, roditori, volatili). Abbiamo intervistato Davide Patruno, Direttore del Personale di Maxi Zoo Italia sui piani di welfare aziendale adottati ed è venuto fuori un tema ad oggi trascurato nei piani di welfare: gli animali domestici dei dipendenti.

 

Il welfare aziendale è un tema caldo per moltissime aziende. Cosa ne pensi?

L’evoluzione del mondo del lavoro, con particolare riferimento al concetto più ampio di pacchetto retributivo, ha sottolineato ancor di più l’importanza del welfare aziendale quale strumento che compone la totalità della remunerazione attivabile per ciascun lavoratore. Se è vero che l’attuale compagine economica lascia poco spazio di manovra alla crescita dei salari nella più parte delle aziende italiane, il welfare, invece, può essere il contributo aziendale capace di far crescere il pacchetto retributivo in servizi.

 

Avete realizzato piano di welfare aziendale sia in termini di organizzazione del lavoro ispirata alla conciliazione dei tempi – vita lavoro che di servizi e prestazioni? Se sì, qual è la motivazione di fondo che vi ha spinto ad adottarli?

La nostra è un’azienda che ha vissuto uno sviluppo importante e rapido negli ultimi cinque anni, per effetto di questo non abbiamo avuto molto tempo per concentrarci su piani di welfare particolarmente articolati.  Abbiamo però fatto tesoro del nostro core business e della passione che ci lega tutti quanti: gli animali domestici. Con queste premesse e consapevoli d’aver dato seguito ad una esigenza sempre crescente di conciliazione vita lavoro, abbiamo deciso di ammettere gli animali domestici in ufficio. Naturalmente ci riferiamo principalmente ai cani e così facendo abbiamo deciso che, chi lo desidera, può portare il proprio cane in ufficio. In ufficio, naturalmente sono presenti tutti i generi di conforto perché anche il pet, possa trascorrere una giornata piacevole assieme al suo padrone.

 

Quali i contenuti principali del vostro piano? C’è un’iniziativa di cui andate particolarmente orgogliosi?

Considerando l’assoluta autenticità di questo piano di welfare, siamo orgogliosi d’aver dato l’opportunità ai nostri dipendenti di passare più tempo con il proprio animale, con la certezza che ciò generi distensione e serenità in ufficio. Gli animali generano positività e restituiscono rilassatezza e concentrazione.

 

Le nuove regole e gli incentivi fiscali introdotti nel 2016 sono stati per voi una leva in più per sviluppare il welfare aziendale? In futuro avete in mente una progetto di sviluppo ulteriore?

Le nuove regole e gli incentivi fiscali, fino a questo momento, non sono stati da noi adottati e non sono stati, come si può ben immaginare, una leva fondamentale per lo sviluppo del welfare aziendale. Certo che, dopo gli animali in ufficio, sarà nostra cura lavorare ad un piano di welfare, orientato ai servizi che possa rendere ancora più semplice la conciliazione vita lavoro dei nostri dipendenti. Già pero offriamo loro notevoli sconti per l’acquisto di prodotti per l’alimentazione e la cura degli animali domestici.

 

Cosa ne pensano i vostri dipendenti?

Se ci soffermiamo per un attimo sull’importanza delle emozioni e delle relazioni con un essere vivente a cui si vuole bene, è facile immaginare quale importante regalo abbiamo fatto a ciascun possessore di animali domestici dandogli la possibilità di portarli in ufficio. I nostri dipendenti pensano che sia un’opportuni unica il cui valore risiede nella possibilità quotidiana di coltivare emozioni di vita assieme al proprio pet. Questo valore è difficilmente monetizzabile, ma è molto alto.

 

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Chi è Davide Patruno –  Milanese, laurea in architettura presso il Politecnico di Milano con esperienze in ambito HR all’interno di organizzazione sindacali e successivamente presso azienda multinazionali che operano nel retail. Ha lavorato per McDonald’s, Swatch Group e da ultimo presso Maxi Zoo, occupandosi, oltre che di Payroll e relazioni industriali, di presidiare l’area dello sviluppo organizzativo e degli “intangible assests” cultura commitment e comunicazione. Negli ultima anni ha lavorato, con particolare focus, anche sulla capacità di attrazione, valorizzazione e gestione della formazione delle risorse umane.

di Filippo Di Nardo
Tags: 1° Maggio, animali domestici, Davide Patruno, flexible benefit, welfare aziendale

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