Welfare Aziendale

Notizie, approfondimenti, interviste e focus sul benessere dei dipendenti in azienda

mercoledì, 7 giugno 2017

Il welfare aziendale in Fabbrica d’Armi Pietro Beretta: una storia che viene da lontano

Intervista a Silvia Preti, People Development Manager della storica azienda del bresciano, eccellenza del made in Italy.






Silvia Preti_foto

Il welfare aziendale è un tema di grande attualità che si sta affermando soprattutto in questi ultimi anni come leva strategia ampiamente condivisa dalle imprese del nostro Paese, complice anche le significative novità normative introdotte con la Legge di Stabilità 2016. Per altre imprese, invece, il welfare aziendale appartiene ad un lunga pratica consolidata negli anni. Tra queste figura la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A., un’azienda italiana nata dal sogno e dalle capacità di un artigiano rinascimentale divenuta un nome riconosciuto a livello internazionale per contenuti tecnologici e di performance e per l’italian style che caratterizza i suoi prodotti. Dalla più antica ‘fattura di vendita’ datata 3 ottobre 1526, oggi conservata nell’archivio dell’arsenale di Venezia, quasi cinquecento anni di attività lavorativa hanno consentito a Beretta di sviluppare un know how unico. Nell’esercizio 2015 Beretta Holding ha registrato un fatturato consolidato di 660 milioni di Euro. Ad oggi il programma di welfare di Beretta prevede 40 iniziative suddivise in 5 aree tematiche differenti che coinvolge una popolazione di 840 dipendenti con risultati evidenti: incremento del livello di servizio dal 71 per cento del 2014 al 78 pe cento del 2015, decremento dell’indice di frequenza degli infortuni dal 29 per cento del 2005 al 5 per cento del 2015, 4 mila ore di formazione sulla sicurezza a budget; 70 per cento delle aree produttive coperte da analisi ergonomiche. Per conoscere più nel dettaglio tali politiche di welfare abbiamo intervistato Silvia Preti, People Development Manager di Beretta. 

 

Qual è la motivazione di fondo che vi ha spinti ad adottare un piano di welfare aziendale?

Beretta, azienda familiare di antiche tradizioni, ha da sempre avuto un approccio olistico, attento, al rapporto con i propri dipendenti, ai quali storicamente sono stati offerti servizi di supporto come la colonia invernale per i ragazzi, appartamenti per operai e impiegati nei pressi dello stabilimento a prezzi calmierati, un asilo nido e alcune strutture residenziali sull’Adriatico adibite a case vacanza.Con un patrimonio culturale di questo genere, la nostra adesione alla filosofia del welfare aziendale testimonia la precisa volontà di valorizzare le tradizioni che abbiamo ereditato, arricchendole attraverso un nuovo approccio e contenuti innovativi per meglio aderire alle esigenze di una popolazione aziendale profondamente mutata rispetto a 50 anni fa sia in termini anagrafici sia di bisogni emergenti.

 

Quali sono i contenuti dei piani di welfare aziendale che avete adottato fino ad oggi?

Il programma di welfare Beretta si chiama B We (Beretta welfare, strizzando l’occhio al “Beretta siamo noi!”, se We si legge come pronome personale in inglese) e ha una propria mission e un’immagine coordinata. Beretta Welfare Program rappresenta un approccio olistico ai valori che guidano Beretta nel fare azienda insieme ai propri dipendenti, promuovendone eticamente il senso di appartenenza (loyalty) attraverso la leva dello ‘star bene’ (welfare) sul posto di lavoro e, in generale, nella propria dimensione personale (work-life balance). In questo senso B we è per sua natura anche un incubatore di idee, un cantiere always beta con l’ambizione di portare Beretta ad essere riconosciuta come un Great Place to Work. B We, ti diamo una mano a stare meglio (questo il nostro pay off), consta di 5 aree di intervento con oltre 40 iniziative: ogni dita della mano B We rappresenta un’area specifica, dal Tempo Libero alla Salute, dall’Ambiente alla Sicurezza per finire con la Crescita. A seguire riporto una lista dei principali interventi per ogni area tematica.

Tempo Libero: CRAL – Centro ricreativo aziendale; Casa Vacanza Beretta – Val Verde; Asilo Nido aziendale; NY Marathon.  Salute: Mensa aziendale; Percorso di educazione alimentare attraverso pannelli demo informativi, totem e info-grafica affissa nei locali adibiti a ristorazione; Snack salutisti a basso contenuto calorico; Screening cardio-vascolare e metabolico gratuito per over 55; CUORE AL LAVORO – prevenzione primaria cardio-vasscolare per over 40 in orario di lavoro presso l’infermeria aziendale; Programma di educazione motoria Diamoci una Mossa! (jogging & running) presso struttura convenzionata con campo di atletica e spogliatoi a disposizione la sera e in pausa pranzo. Ambiente; Insonorizzazioni interne ed esterne; Riduzione impatto ambientale (alternative al cromo); Bonifiche (cromo esavalente, idrocarburi). Crescita: BTEC – Aule di formazione aziendale continua; Programma di sviluppo personale – Master post laurea e personal coaching; Talent Management; R&D Olympic Games; Olimpiadi digitali (Assessment di Digital skills e Digital mindset per oltre 200 dipendenti); Bdocet, piattaforma per Digital learning destinato alla rete di vendita e ai dipendenti. Sicurezza: Ambiente di lavoro (segnaletica, re-layout fabbrica); Ergonomia (EAWS, CANOPO) con oltre il 70% delle postazioni mappate; Stress da lavoro correlato; Dispositivi DAE in azienda con oltre 50 addetti formati; Piano di formazione sulla Travel Security.

 

Quali i vantaggi riscontrati in termini di clima aziendale e produttività?

Dal punto di vista del clima aziendale, certamente B We ha contribuito a enfatizzare una situazione già positiva in partenza, ad esempio stimolando la partecipazione ai progetti di miglioramento continuo (gruppi Kaizen), che hanno avuto una redemption fino a cinque volte più alta. Anche in termini di produttività le iniziative di welfare ci hanno agevolato, ma credo che il reale ritorno dell’investimento fatto sia ancora da quantificare: in azienda stiamo infatti vivendo una fase di profondo cambiamento in termini di processi e strategia che, attraverso la leva del digitale, ci porteranno ad essere più competitivi e Lean. In quest’ottica il lavoro svolto in termini di loyalty e di supporto alle persone, nella loro sfera professionale e privata, ci dovrebbe essere utile per superare nel modo più indolore possibile le resistenze al cambiamento e le inevitabili frizioni che nuove abitudini porteranno. CRM, Servitization, Digital Communication e Workplace Transformation sono progetti che ci stanno assorbendo parecchie energie e portando ad acquisire nel tempo assetti organizzativi  nuovi, basati sulla disintermediazione, sulla collaborazione estesa e sulla condivisione, tutti atteggiamenti tutt’altro che innati in ciascuno di noi. Questa la dimensione della sfida con cui ci stiamo già misurando e che supereremo anche grazie al positivo humus culturale creato anche attraverso la leva del welfare.

 

Com’è stato accolto dai dipendenti? Si è trattato di una scelta unilaterale dell’azienda oppure di un accordo sindacale? 

Quanto descritto finora è ascrivibile alla sfera degli interventi on top, proposti dall’azienda alla totalità o a gruppi omogenei di dipendenti, pertanto non hanno sollevato dibattito con i sindacati, ma sono stati sostanzialmente accolti di buon grado e valorizzati da tutti. Tuttavia, proprio in questi giorni ci stiamo accingendo a chiudere una prima fase di trattativa per la definizione dei piani di welfare previsti da contratto nazionale dei metalmeccanici e ci stiamo misurando con alcune posizioni non del tutto favorevoli. Per la scadenza di giugno 2017 abbiamo individuato una soluzione ponte, ovvero assegnare i 100 euro previsti o come contribuzione straordinaria sul fondo di categoria o come carta carburante, in base alla scelta del dipendente. Tuttavia non abbiamo abbandonato l’idea di valutare per i prossimi anni l’implementazione di una piattaforma aziendale di welfare attraverso la quale gestire il portafoglio di servizi integrativi destinati al lavoratore. Nei prossimi mesi il tavolo tecnico composto da HR e rappresentanze sindacali incontrerà a questo scopo diversi possibili partner, cercando di sviscerare insieme eventuali problematiche ed opportunità connesse ad una scelta di questo genere.

 

Quali iniziative per il futuro? Si tratta di una scelta strategica nella gestione delle risorse umane? 

Per il 2017 sono previste diverse azioni di ampliamento del programma B We, in particolare sarà data attenzione alle seguenti iniziative: B Fit, programma di recupero articolare e defaticamento muscolare + palestra fisioterapica; Re-layout zona HR & IT per favorire un’organizzazione basta sui principi dell’Activity Based Working; Carta della Comunicazione Efficace e del Feedback di Beretta; B Safe, corso guida sicura + piano comunicazione su intranet e busta paga; Campagna di rilevazione rischio dipendenza da alcol; Giornate di orientamento pre e post universitario per i figli dei dipendenti.

 

Quanto ha inciso la nuova normativa del 2016 e le novità del 2017? 

Come forse si evince dai ragionamenti condivisi, per Beretta la normativa sul welfare discendente dalla Legge di Stabilità rappresenta un’ulteriore opportunità di sviluppo e accelerazione in un ambito in cui già l’azienda crede e del quale ravvisa parecchie potenzialità. Certamente la dimensione di dialogo con i sindacati costituisce il vero scoglio contro il quale possono infrangersi anche le più brillanti idee o le migliori intenzioni. Ritengo infatti che la portata culturale dei recenti provvedimenti sia davvero rivoluzionaria e, come tale, ci vorrà del tempo per essere effettivamente metabolizzata da tutti, comprendendone le valenze positive al di là di principi ed ideologie. Il welfare aziendale attecchisce solo dove si è già lavorato alla creazione di un humus culturale favorevole.

 

______________________

Chi è Silvia Preti – Brillantemente laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Dott.ssa Preti entra nello staff Beretta come addetta al Customer Service nel 2004. Approfondisce poi le proprie competenze in ambito commerciale seguendo personalmente la commercializzazione dei marchi Steiner, Burris, Sako e Tikka sul mercato italiano. Nel 2012 ottiene il Diploma di Master ISFOR in ‘Economia e Gestione della Piccola e Media Impresa’ con menzione di lode, perfezionando così le competenze acquisite sul campo e attraverso il Diploma di Gestione Operativa dei Progetti e dei Processi Aziendali, conferito da C.S.M.T. e Università degli Studi di Brescia nel 2011. Raggiunge infine la Direzione Organizzazione e Sistemi nel 2013 con il ruolo di People Development Manager, occupandosi dello sviluppo organizzativo nelle funzioni di staff e a livello internazionale. E’ inoltre responsabile delle politiche di welfare aziendale, che prevedono oltre 40 iniziative su 5 diverse aree di intervento.

di Filippo Di Nardo
Tags: benessere dipendenti, Beretta, Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, made in italy, Silvia Preti, welfare aziendale

Non sono presenti commenti per questo articolo.


Lascia un commento »



Newsletter Welfare Aziendale