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Borse europee in rosso nell’ultima seduta di novembre. Tutti i principali listini sono in flessione e a Piazza Affari giù in particolare Unicredit sulle incertezze legate alla posizione del ceo Jean Pierre Mustier dopo il confronto informale sulla governance avvenuto tra i consiglieri di amministrazione nel week end. A chiudere in rosso è stata anche Tokyo (-0,79%), mentre si apprestano a chiudere in ribasso anche gli altri listini asiatici.

A Piazza Affari occhi puntati su Unicredit, arrivata a perdere anche il 4%, la peggiore del Ftse Mib: il confronto di domenica tra i consiglieri sulla governance non ha prodotto risultati, ma la discussione dovrebbe ripartire mercoledì in comitato nomine. Al centro del confronto, secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore, il futuro del ceo Mustier visto che le strategie del manager francese non sarebbero completamente condivise dall’attuale board della banca.

Si allarga lo spread tra BTp e Bund che alla fine della settimana scorsa aveva chiuso sui minimi da oltre quattro anni con il rendimento dei decennali italiani che ritoccava ancora il minimo storico. Sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts, il differenziale tra il rendimento del decennale italiano benchmark (Isin IT0005413171) e il pari durata tedesco è indicato a 121 punti base, otto in più rispetto ai 113 punti base dell’ultimo closing. In aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark che è indicato allo 0,62% rispetto allo 0,56% dell’ultima seduta. Diversi analisti comunque vedono un differenziale in netta contrazione nel 2021: secondo Hsbc scenderà a 100 punti, per Commerzbank potrebbe scivolare anche fino ai 75 pb, livello che non si vedeva da un decennio.

Per fronteggiare l’emegenza Coronavirus, le Regioni italiane cambiano di nuovo colore. Dopo la firma del ministro della Salute, Roberto Speranza, ci sono più regioni arancioni (rischio medio) o gialle (rischio basso) e meno regioni rosse (rischio alto). Le Regioni rosse passano da 8 a 5. 

I colori delle regioni. In zona gialla, attualmente ci sono: Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Sicilia. Zona arancione, invece, per Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria. In Zona rossa: Abruzzo, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta. Intanto, la situazione potrebbe cambiare già nei prossimi giorni. Tutto dipenderà dalla valutazione di una serie di parametri che aiutano gli esperti a monitorare i diversi fattori di rischio in ogni regione.

“L’accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive, effettuato ai sensi del comma 16-bis, come verificato dalla Cabina di regia, comporta l’applicazione, per un ulteriore periodo di almeno 14 giorni, delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore, salvo che la Cabina di regia ritenga congruo un periodo inferiore. Sono fatti salvi gli atti già adottati conformemente ai principi espressi dal presente comma”.

Il confronto. Lo si apprende dalla bozza del decreto Ristori Quater all’esame del Consiglio dei ministri. Intanto, sale a 26 articoli il decreto legge. Nella precedente versione, secondo quanto scrive Rai News, il dl era composto di 23 articoli. Le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 31 dicembre 2020 si svolgono entro il 31 marzo 2021, si legge nella bozza. Tuttavia, sono previsti 6,5 milioni di euro ”per consentire il pagamento delle competenze per lavoro straordinario e del compenso forfetario di impiego al personale militare medico, paramedico” delle forze armate impiegate nell’emergenza sanitaria.