Economia

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Lesione del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra. Questa è la diagnosi dell’infortunio di Zlatan Ibrahimovic.

L’incidente è avvenuto durante la partita Milan-Napoli.
Un esame di controllo verrà effettuato fra 10 giorni”, così comunica il Milan in una nota. Sul tipo di lesione però, non si hanno specifiche: né il grado della lesione, né i tempi di recupero. 

Il team fa sapere però che per questo tipo di infortunio, Ibra potrebbe restare in panchina per almeno tre settimane.
La migliore ipotesi è che riesca a tornare in campo il 13 dicembre nella partita contro il Parma. Intanto è confermata la sua assenza per il match con il Lille, domenica con la Fiorentina, il Celtic e la Sampdoria.

Come già è successo in precedenza, Ibra comincerà la sua corsa contro il tempo per tornare in campo il prima possibile, intanto per Saelemaekers la diagnosi invece, parla di trauma distorsivo caviglia sinistra di primo grado.

I nuovi casi di positività da Covid sono 22.930 a fronte di 148.945 tamponi, circa 40mila meno della giornata precedente (il totale sale così a 20.537.521 dall’inizio epidemia). I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati invece 630, per un totale di 50.453 vittime da inizio emergenza. E’ quanto si apprende dal bollettino del ministero della Salute. Il rapporto tra nuovi positivi e test sale al 15,39%.

I dati in Lombardia. Sono 5.289 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo i dati diffusi nel bollettino di oggi secondo il ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 140 morti che portano il totale a 20.664 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia nella regione.

Il punto in Lazio. Sono 2.341 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio, secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 48 morti. “Sale leggermente il rapporto tra i positivi e i tamponi, calano le terapie intensive” annuncia l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. “Dimezzata l’incidenza cumulativa per 100mila abitanti passiamo da 558 a 275 casi. Il virus rallenta la sua corsa, ma bisogna continuare con le misure adottate”.

I casi in Campania. Sono 2.158, di cui 227 sintomatici, i nuovi positivi al Covid rilevati ieri in Campania, su 15.739 tamponi. L’incidenza dei casi sui test è al 13,71%, contro il 13,22% del giorno prima. Boom dei guariti nelle ultime 24 ore, ben 2.091. Stabile il numero dei ricoveri in terapia intensiva, 201 su 656 posti disponibili. Le degenze ordinarie Covid, invece, aumentano di oltre un centinaio rispetto a ieri, e risultano 2.331 su 3.160 posti disponibili tra sanità pubblica e privata.

In Emilia – Romagna sono 2.347 i nuovi positivi su un totale di 11.558 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 20,3%, stabile rispetto a ieri. Si registrano 34 nuovi decessi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 248 (uno in meno rispetto a ieri), 2.738 quelli in altri reparti Covid (+72).

Mentre si discute sui nuovi Dpcm che definiscano cosa sarà possibile fare dal 3 al 23 dicembre e dal 24 dicembre al 6-15 gennaio, il nuovo terreno di scontro per ora sono le aperture degli impianti sciistici con i presidente delle Regioni interessate che chiedono di trovare un equilibrio tra l’emergenza sanitaria e il rilancio economico degli operatori.

Le notizie dall’Oms. I risultati del vaccino AstraZeneca sono “incoraggianti”. Lo ha fatto sapere il capo ricercatore dell’Oms, Soumya Swaminathan. L’Oms apprezza in particolare, ha precisato ancora Swaminathan, “il fatto che AstraZeneneca abbia creato un vaccino abbordabile e facile da conservare, cosa buona per Paesi e popolazioni in tutto il mondo”.

“In questo momento la pressione in tutta Italia sugli ospedali è terribile: solo in un mese si sono contagiati in 27.000 contagiati tra medici e infermieri, 900 al giorno, se continua questa pressione non solo rende impossibile curare i pazienti ma sguarnisce la prima linea”. Quindi “è assolutamente necessario limitare al massimo la mobilità e fare solo le cose che veramente servono, tutto il resto per il prossimo mese deve essere assolutamente limitato”. Così Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute, in un’intervista durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, ripresa dall’Ansa.

“Le misure stanno funzionando perché sono in funzione delle diverse situazioni epidemiologiche” ma “dobbiamo perseverare”, ha detto poi Ricciardi, sottolineando che “abbiamo invertito l’aumento, ci aspettiamo ora l’appiattimento” della curva, ma solo “quando ci sarà una vera e propria diminuzione dei casi, potremo parlare di riaperture o ritorno a una situazione di maggiore normalità”.

“Quello che è veramente preoccupante – evidenzia Ricciardi – è un aumento importante dei ricoveri in pronto soccorso e in terapia subintensiva, e i morti: quelli sono i dati principali che dobbiamo guardare e che ancora mostrano che dobbiamo almeno per un mese essere tranquilli, razionali e lucidi e sapere che dobbiamo affrontare tutto questo”. In Italia oggi, ha concluso, “non siamo in una seconda ondata ma in seconda fase della prima ondata perché, a differenza della Cina, non abbiamo mai azzerato i contagi”.