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A Lampedusa 26 sbarchi in 24 ore, ed è record. Tutto questo mentre non si ferma l’ondata di arrivi dalla vicina Libia anche a causa della sempre più vicina fine della bella stagione e del mare favorevole che spinge a partire. Altri undici barchini, con circa 300 migranti a bordo, sono stati soccorsi nelle ultime ore. Anche gli ultimi barchini sono stati avvistati dalle unità Sar della Guardia Costiera che ha effettuato i trasbordi a largo dell’isola ed ha condotto tutti i migranti a molo Favarolo. Ieri sera altri 24 immigrati che erano su un barchino in difficoltà, 21 subsahariani e 3 tunisini. Intanto nell’hotspot di contrada Imbriacola sono state superate le mille presenze a fronte di una capienza di 192 posti.

Il messaggio di Musumeci. Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci lancia sui migranti anche un nuovo allarme covid: “Apprendo adesso che sono oltre 60 i positivi arrivati con la OpenArms a Palermo. A questi si aggiungono quelli già presenti in Sicilia e quelli che hanno test in corso. Il tutto mentre la “zona rossa” istituita ieri si è rivelata una scelta tempestiva con il numero dei positivi nella comunità di Palermo, la Missione Speranza e Carità, cresciuto oltre le 100 unità. E poi Lampedusa di nuovo stracolma e altre Ong che pretendono di utilizzare i porti siciliani mentre stiamo scoppiando”.

“Vorrei che ragionassero di questo al vertice europeo del 23 settembre. Vorrei che capissero che l’Europa è assente sul suo fronte più scoperto: il Mediterraneo – aggiunge -. Lo hanno abbandonato e l’Occidente non può fare finta di niente. Il prezzo lo pagano la Sicilia e il resto d’Italia. C’è una strafottenza senza precedenti, una volgare strumentalizzazione che capovolge la realtà: quelli che difendono i diritti umani sono accusati di razzismo; quelli che se ne fregano della salute degli ultimi, sono pronti per la canonizzazione. In un mondo così, in un mondo che va al contrario, nessuno si deve poi lamentare se la paura genera insicurezza. E di insicurezza, si sa, si alimentano i totalitarismi, non le democrazie”.

Diminuiscono i nuovi contagi in Italia: 1.350 casi oggi contro i 1.587 di ieri. In calo, però, anche i tamponi: 55.862 contro 83.428 di ieri (e i picchi di oltre 100mila nei giorni scorsi). In lieve aumento i decessi, 17 oggi (ieri erano 15), mentre rallenta la crescita dei guariti, 352 oggi contro i 635 di ieri.

Le regioni con più casi. Questi i dati diffusi dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. La regione con più casi nelle 24 ore è la Campania (243), seguita da Lazio (198), Emilia Romagna (116) e Veneto (103), mentre la Lombardia si ferma a 90. Nessuna regione a zero casi, mentre l’Abruzzo ne segnala 72 ma è il dato cumulativo degli ultimi tre giorni.

Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia sale a 299.506. Sul dato dei decessi pesa il bilancio del Lazio, 5 vittime in un giorno, cui si aggiungono Sicilia (3), Sardegna (2) e una ciascuna in Lombardia, Emilia – Romagna, Piemonte, Campania, Puglia, Abruzzo e Umbria. Il totale sale a 35.724, mentre i guariti totali sono 218.703. Sale ancora il numero delle persone attualmente positive, 981 in più (ieri 937) e sono 45.079. Dopo due giorni di calo, balzo dei ricoveri in regime ordinario, 110 in più, per un totale di 2.475, mentre le terapie intensive salgono di 10 unità e sono 232 in tutto. Infine, sono 42.372 le persone in isolamento domiciliare.

I dati nelle altre regioni. In Friuli Venezia Giulia 12 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Nelle Marche, invece, sono 17 i casi positivi  rilevati nelle ultime 24 ore. Nella regione sono stati testati 550 tamponi: 420 nel percorso nuove diagnosi e 130 nel percorso guariti. Dei 17 nuovi casi sei sono stati rilevati in provincia di Ascoli Piceno dove i contagi salgono a 496, tre a Fermo (563), tre a Macerata (1.275), due ad Ancona (2.039) e tre fuori regione. Zero contagi in provincia di Pesaro Urbino (3.085). In Sardegna 64 nuovi casi e 2 decessi e 12 nuove infezioni in Calabria. Sono 75 i nuovi positivi al Covid in Sicilia e 64 in Liguria.