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Gianluigi Paragone è stato coinvolto in un grave incidente stradale a Roma davanti al ministero degli Esteri. Il giornalista e politico, oggi senatore del Gruppo Misto ed ex Movimento 5 Stelle, è stato vittima dell’incidente stradale mentre era alla guida del suo scooter che è finito contro una macchina in piazza Lauro de Bosis intorno alle ore 15.30.

Trasportato in codice rosso al policlinico Gemelli, al momento si attendono ulteriori novità sulle condizioni di salute dell’ex grillino. Sul posto, dopo i soccorsi, è poi sopraggiunta la polizia locale di Roma Capitale per i rilievi e accertamenti.

Il premier Giuseppe Conte parla agli italiani con una diretta per annunciare questa nuova fase di uscita dal lockdown, con la riapertura dei confini tra le Regioni. “Colgo un rinnovato entusiasmo, c’è grande attenzione per questa socialità ritrovata: giustissimo, ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo settimane di sacrifici – spiega Conte – ma è bene ricordare sempre che se siamo tra i primi Paesi Ue che può permettersi di riavviare le attività è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici. Dico solo, facciamo attenzione: le uniche misure efficaci” contro il virus sono “distanziamento fisico e uso, ove necessario delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza.”

Superare i problemi. “Questa crisi – aggiunge – deve essere un’occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese”, ha proseguito annunciando una serie di riforme. Da quella digitale a quella fiscale perché “il nostro Fisco è iniquo. Dovremo lavorare meglio per sostenere le imprese. La somma che l’Europa metterà a disposizione non può essere considerata un tesoretto per il governo in carica ma come una risorsa per l’intero Paese, per un progetto lungimirante condiviso con le migliori forze del Paese. Intendo convocare a Palazzo Chigi – prosegue – entro una settimana parti sociali, associazioni di categorie e singole menti brillanti per raccogliere idee e suggerimenti.”

Le scuse per i ritardi. Conte ha ammesso i ritardi nell’erogazione di bonus e ammortizzatori sociali: “Dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente”. Secondo il premier è il momento di “concentrarci sul brand Italia nel mondo: in tutti questi mesi la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena”.

Saper utilizzare le risorse. “Abbiamo un’occasione storica: la commissione Ue, grazie anche al sostegno dell’Italia ha messo in campo una proposta. Noi dovremo cogliere questa opportunità e saper spendere bene questi soldi. Sul progetto di spesa che sapremo realizzare si misurerà la credibilità non solo del governo ma del sistema Italia”, ha evidenziato Conte.

“Il sistema ha funzionato. A distanza da un mese dal 4 maggio in cui abbiamo riaperto filiera e manifattura, i numeri sono incoraggianti. Abbiamo fatto tanto finora, ma è solo l’inizio. Turismo, spettacolo sono settori in sofferenza, così come artigiani e piccole aziende. Nel breve periodo – ha detto il premier – opereremo con nuove misure e rilanceremo l’Italia con innovazioni che servivano da tempo.”