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I nuovi casi di positività da Covid sono 22.930 a fronte di 148.945 tamponi, circa 40mila meno della giornata precedente (il totale sale così a 20.537.521 dall’inizio epidemia). I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati invece 630, per un totale di 50.453 vittime da inizio emergenza. E’ quanto si apprende dal bollettino del ministero della Salute. Il rapporto tra nuovi positivi e test sale al 15,39%.

I dati in Lombardia. Sono 5.289 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo i dati diffusi nel bollettino di oggi secondo il ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 140 morti che portano il totale a 20.664 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia nella regione.

Il punto in Lazio. Sono 2.341 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio, secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 48 morti. “Sale leggermente il rapporto tra i positivi e i tamponi, calano le terapie intensive” annuncia l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato. “Dimezzata l’incidenza cumulativa per 100mila abitanti passiamo da 558 a 275 casi. Il virus rallenta la sua corsa, ma bisogna continuare con le misure adottate”.

I casi in Campania. Sono 2.158, di cui 227 sintomatici, i nuovi positivi al Covid rilevati ieri in Campania, su 15.739 tamponi. L’incidenza dei casi sui test è al 13,71%, contro il 13,22% del giorno prima. Boom dei guariti nelle ultime 24 ore, ben 2.091. Stabile il numero dei ricoveri in terapia intensiva, 201 su 656 posti disponibili. Le degenze ordinarie Covid, invece, aumentano di oltre un centinaio rispetto a ieri, e risultano 2.331 su 3.160 posti disponibili tra sanità pubblica e privata.

In Emilia – Romagna sono 2.347 i nuovi positivi su un totale di 11.558 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 20,3%, stabile rispetto a ieri. Si registrano 34 nuovi decessi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 248 (uno in meno rispetto a ieri), 2.738 quelli in altri reparti Covid (+72).

Mentre si discute sui nuovi Dpcm che definiscano cosa sarà possibile fare dal 3 al 23 dicembre e dal 24 dicembre al 6-15 gennaio, il nuovo terreno di scontro per ora sono le aperture degli impianti sciistici con i presidente delle Regioni interessate che chiedono di trovare un equilibrio tra l’emergenza sanitaria e il rilancio economico degli operatori.

Le notizie dall’Oms. I risultati del vaccino AstraZeneca sono “incoraggianti”. Lo ha fatto sapere il capo ricercatore dell’Oms, Soumya Swaminathan. L’Oms apprezza in particolare, ha precisato ancora Swaminathan, “il fatto che AstraZeneneca abbia creato un vaccino abbordabile e facile da conservare, cosa buona per Paesi e popolazioni in tutto il mondo”.

“In questo momento la pressione in tutta Italia sugli ospedali è terribile: solo in un mese si sono contagiati in 27.000 contagiati tra medici e infermieri, 900 al giorno, se continua questa pressione non solo rende impossibile curare i pazienti ma sguarnisce la prima linea”. Quindi “è assolutamente necessario limitare al massimo la mobilità e fare solo le cose che veramente servono, tutto il resto per il prossimo mese deve essere assolutamente limitato”. Così Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute, in un’intervista durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, ripresa dall’Ansa.

“Le misure stanno funzionando perché sono in funzione delle diverse situazioni epidemiologiche” ma “dobbiamo perseverare”, ha detto poi Ricciardi, sottolineando che “abbiamo invertito l’aumento, ci aspettiamo ora l’appiattimento” della curva, ma solo “quando ci sarà una vera e propria diminuzione dei casi, potremo parlare di riaperture o ritorno a una situazione di maggiore normalità”.

“Quello che è veramente preoccupante – evidenzia Ricciardi – è un aumento importante dei ricoveri in pronto soccorso e in terapia subintensiva, e i morti: quelli sono i dati principali che dobbiamo guardare e che ancora mostrano che dobbiamo almeno per un mese essere tranquilli, razionali e lucidi e sapere che dobbiamo affrontare tutto questo”. In Italia oggi, ha concluso, “non siamo in una seconda ondata ma in seconda fase della prima ondata perché, a differenza della Cina, non abbiamo mai azzerato i contagi”.

L’emergenza sanitaria e la costante espansione del food delivery stanno modificando il modo in cui i lavoratori italiani vivono la pausa pranzo e nel contempo, anche le nuove politiche di lavoro agile mirano a ripensare gli spazi di condivisione degli uffici, compresi i momenti relativi alla ristorazione. Proprio per assicurare una spesa o un pasto sicuro e salutare ai lavoratori senza che questi siano costretti a uscire dal luogo di lavoro nasce MyFridge, un armadio refrigerato intelligente, accessibile tramite codice che si sanifica da solo ed è monitorato da remoto.

MyFridge è provvisto di uno ozonizzatore, che effettua dei cicli di sanificazione continua, per tenere bassa la carica batterica e garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori consentendo la conservazione dei cibi in perfette condizioni igieniche e alla temperatura ottimale. I dipendenti potranno selezionare e ordinare online sul sito di Spesafacile, https://www.spesafacile.com che quotidianamente garantirà proposte alimentari fresche, salutari genuine e variegate e ricevere la spesa in ufficio, grazie ad un servizio di consegna in giornata. Il lavoratore riceverà un alert che lo informa dell’arrivo della consegna, all’interno del quale si trova il codice di sblocco per aprire il frigo. Il destinatario potrà così ritirare l’acquisto all’uscita dal lavoro o nella pausa pranzo evitando il contatto diretto con il rider.

Grazie alla tecnologia di refrigerazione alla base di MyFridge e al servizio di delivery di Spesafacile, la catena del freddo è costantemente garantita e monitorata, dal momento della consegna del cibo fino al ritiro da parte dei dipendenti. Il frigo è collegato alla rete internet 3G di modo che si possa provvedere da remoto a interventi di manutenzione, configurazione, controllo e sblocco e garantire così il rispetto dei protocolli di sicurezza alimentare HACCP.

MyFridge adotta inoltre le più avanzate tecnologie per il risparmio energetico e il contenimento dell’effetto serra, con isolamento in classe A grazie all’utilizzo di gas R290, il gas refrigerante naturale ed ecologico con un indice di potenziale di riscaldamento globale ridotto. E se gli utenti necessitano di riscaldare i piatti ordinati, c’è anche la possibilità di scegliere un modello di frigo in grado di raggiungere i 65 °C trasformandosi in un rigeneratore che porta il cibo alla temperatura di consumo e in un mantenitore che lo mantiene alle temperature e condizioni prescritti garantendo la qualità del prodotto.

A realizzare il frigo smart, è Spesafacile, il servizio che, grazie all’utilizzo di open locker, mira a consentire ai dipendenti di grandi aziende, uffici, co-working, proprietari o affittuari di appartamenti in residence, grandi condomini e clienti di palestre e club sportivi che hanno comprato online, da qualsiasi sito di eCommerce, di ritirare i propri ordini velocemente e in sicurezza all’interno di chioschi self service. Il servizio ora continua ad evolversi, coniugando la comodità delle consegne della spesa alimentare o dei pasti pronti a domicilio con la sicurezza ed innovazione degli armadietti refrigerati intelligenti.

“Abbiamo pensato di fornire una soluzione innovativa ed accessibile economicamente alle piccole e medie imprese, che mirano a promuovere iniziative di welfare aziendale per premiare i proprio dipendenti – afferma Giorgio Brojanigo, co-founder di Spesafacile – consentendo a quest’ultimi di ricevere direttamente in azienda sia i piatti pronti, per vivere al meglio la pausa pranzo in modo sano, sicuro e salutare, sia la spesa alimentare, risparmiando tempo, riducendo lo stress e l’insicurezza legata alla frequentazione di luoghi affollati”. Il servizio è dedicato soprattutto a PMI e spazi di co-working in forma di abbonamento mensile con costi che partono da 99 euro al mese.