mercoledì, 9 aprile 2014

Professione Graphic Designer

È un lavoro sempre più richiesto. Ecco dove formarsi, i consigli per la professione e una piattaforma di design creativo in crowdsourcing dove “lanciarsi”.






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Graphic designer, web designer, illustratore: la comunicazione visiva ha non poche provenienze e specificità. “Se il graphic designer è ad esempio il professionista che si occupa di creare loghi e biglietti da visita per un’azienda – ci spiega Nadine Torneri, Marketing Manager Italia di 99designs, un portale europeo per il design creativo in crowdsourcing – il web designer deve avere invece anche capacità più tecniche, mentre l’illustratore in genere viene identificato con chi disegna copertine di libri, magazine, poster”.

 

Arti diverse insomma, ma che spesso si mixano nell’esercizio della creatività. Quel che è certo è che di comunicare visivamente c’è sempre più bisogno: “In una società così attenta all’estetica è molto importante il modo con cui ci si presenta. Il primo impatto può fare davvero la differenza tra te e gli altri”. Dal logo di un’impresa al sito di una start up, dal curriculum personale al menù di un ristorante, dal packaging di prodotto alla grafica di una newsletter: gli ambiti in cui applicare creatività sono molti e offrono diversi sbocchi professionali. “In questo lavoro è fondamentale avere la capacità di ascoltare e capire le esigenze del cliente e saper proporsi continuamente al mercato attraverso idee, ma anche ad esempio con pacchetti e offerte in modo da sbaragliare la concorrenza”.

 

Opportunità formative – Sono diverse le possibilità di formazione per un graphic designer. Ad esempio allo Ied, Istituto Europeo di Design di Milano, il corso ha durata triennale e ha valore di Diploma Accademico di I livello. Lo stesso vale per il corso in Graphic Design e Art Direction della Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e per quello di Visual Design dell’Istituto Marangoni, mentre al Politecnico c’è la possibilità di laurearsi in Design della Comunicazione.

 

Lo Ied è presente anche nella capitale insieme alla Rufa, Rome University of Fina Arts, o all’Accademia delle Belle Arti. A Napoli c’è l’Ilas, Istituto Superiore di Comunicazione con certificazione Iso, che offre 30 corsi della durata di diversi mesi (dalla pubblicità alla grafica 2D e 3D alla fotografia) a studenti e operatori del settore. Per i professionisti che vogliono specializzarsi esistono, anche negli istituti sopracitati, diversi master e corsi della durata più breve.

 

Un punto di incontro tra professionisti e clienti – Fondato a Melbourne nel 2008, 99designs è sbarcato in Italia nel 2013. Si tratta di un portale europeo per il design creativo in crowdsourcing e funziona così: un’azienda che necessita di un progetto creativo lancia il contest alla community (che oggi conta 278.000 graphic designer iscritti in 190 Paesi) e ogni professionista interessato a collaborare invia la Sua proposta (finora ne sono arrivate in tutto 29 milioni per 275.000 design contest) sperando sia quella vincente. “La piattaforma vuole essere un market place di incontro tra i creativi e chiunque abbia bisogno di design. Un professionista ha l’occasione di crearsi contatti o di lavorare per grandi nomi anche internazionali a cui magari non arriverebbe con le sue sole forze come è accaduto con il contest per inventare un nuovo logo per Yahoo o con quello per disegnare il nuovo tatuaggio di Bon Hiver. Inoltre dai lavori ottenuti tramite la community spesso nascono collaborazioni durature.”

di Carlotta Garancini
Tags: 3D, 99designs, Accademia Belle Arti, Art Direction, crowdsourcing, design contest, grafico, grafico pubblicitario, graphic designer, IED, nuove professioni, nuovi lavori, Web Graphic Designer

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