Home Disclaimer

Disclaimer

Scritto da Redazione

Il sito internet KONGnews.it www.kongnews.it, (di seguito anche “Sito”) è una testata giornalistica online dedicata ai temi del lavoro e dell’impresa.

Tutti i contenuti del Sito (notizie, foto, video, suoni, marchi, loghi, nomi a dominio, software applicativi, layout grafici, etc.) e i diritti a essi correlati sono riservati, pertanto possono essere consultati esclusivamente per finalità d’informazione personale, essendo espressamente vietato ogni diverso utilizzo senza il preventivo consenso scritto di KONGnews.it.

Le informazioni contenute nel Sito sono fornite in base al convincimento, secondo buona fede, della loro accuratezza e veridicità, nonché nel rispetto dei principi di deontologia professionale vigenti in materia giornalistica. Tuttavia, KONGnews.it pur ponendo la massima cura nella tenuta del Sito e considerando affidabili i suoi contenuti, declina ogni responsabilità in merito agli eventuali danni diretti o indiretti che possano derivare da possibili errori o imprecisioni dei contenuti, ovvero dal mancato aggiornamento delle informazioni, soprattutto laddove i contenuti informativi siano assunti dall’utente a fondamento di decisioni circa iniziative o attività di carattere economico o finanziario. Dato il carattere libero dell’accesso al Sito e lo scopo meramente divulgativo delle informazioni in esso contenute, queste non possono in alcun modo costituire aspettativa o diritto di alcun genere negli utenti; KONGnews.it pertanto si riserva la facoltà di apportarvi modifiche o varianti, così come di modificare o sopprimere parti del Sito, prodotti, servizi o attività nello stesso descritte.

L’accesso e la corretta consultazione del Sito presuppongono che il sistema utilizzato dal cliente sia pienamente compatibile con la tecnologia utilizzata da KONGnews.it e che dal collegamento non derivi alcun malfunzionamento alle strutture informatiche utilizzate. In nessun caso KONGnews.it potrà essere ritenuta responsabile per eventuali danni ai sistemi informatici derivanti dal collegamento al Sito, o dai link di collegamento ad altri siti, anche in presenza di virus informatici o di altre cause imputabili o comunque connesse all’uso della rete internet.

Il Sito contiene dei link di collegamento a siti di terzi. L’esistenza di detti link non implica che KONGnews.it sponsorizzi o sia affiliata con i soggetti titolari di tali siti di collegamento. KONGnews.it declina quindi ogni responsabilità in relazione al collegamento e ai contenuti dei siti collegati al Sito e avvisa gli utenti che, chi decide di visitare un sito collegato lo fa in totale autonomia, assumendosi quindi l’onere di adottare ogni cautela contro virus o altri elementi distruttivi.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Accetta

LEGGI ANCHE...

A ottobre 2022, rispetto al mese precedente, crescono gli occupati, mentre diminuiscono i disoccupati e gli inattivi. Lo comunica l’Istat in una nota specificando che l’occupazione (+0,4%, pari a +82mila) aumenta per uomini e donne, per i dipendenti permanenti e per gli ultracinquantenni; diminuisce invece per le restanti classi di età, per i dipendenti a termine e gli autonomi. Il tasso di occupazione sale al 60,5% (+0,2 punti).

Il numero di persone in cerca di lavoro cala (-0,4%, pari a -8mila unità rispetto a settembre) tra i maschi e in tutte le classi d’età a eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione totale scende al 7,8% (-0,1 punti), quello giovanile al 23,9% (-0,2 punti). La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,5%, pari a -62mila unità) coinvolge donne, 25-34enni e chi ha più di 50 anni. Il tasso di inattività cala al 34,3% (-0,2 punti).

Confrontando il trimestre agosto-ottobre 2022 con quello precedente (maggio-luglio), – spiega l’Istituto di statistica – si registra una sostanziale stabilità del numero di occupati. La stabilità dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,7%, pari a -34mila unità) e alla crescita degli inattivi (+0,1%, pari a +13mila unità).

Il numero di occupati a ottobre 2022 supera quello di ottobre 2021 del 2,2% (+496mila unità). L’aumento coinvolge entrambi i sessi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa; il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,5 punti percentuali, sale anche in questa classe di età (+1,1 punti) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva.

Rispetto a ottobre 2021, – conclude l’Istat – diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-14,0%, pari a -321mila unità) e il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, pari a -336mila).

Nel terzo trimestre del 2022 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% nei confronti del terzo trimestre del 2021. Lo comunica l’Istat in una nota spiegando che la crescita congiunturale del Pil diffusa il 31 ottobre 2022 era stata anch’essa dello 0.5%, così come quella tendenziale era stata del 2,6%.

Il terzo trimestre del 2022 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2021. La variazione acquisita per il 2022 è pari a +3,9%.

Rispetto al trimestre precedente, – spiega l’Istituto di statistica – tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con una crescita dell’1,8% dei consumi finali nazionali e dello 0,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono aumentate, rispettivamente, del 4,2% e dello 0,1%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 1,6 punti percentuali alla crescita del Pil: 1,4 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, 0,2 punti gli investimenti fissi lordi e contributo nullo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 0,2 punti percentuali. Per contro, il contributo della domanda estera netta è risultato negativo nella misura di 1,3 punti percentuali.

Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto di agricoltura e industria, diminuiti rispettivamente dell’1,4% e dello 0,9%, mentre i servizi registrano una crescita dello 0,9%.