KongTVLe interviste di Kong

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato sui social che oggi pomeriggio alle 18 terrà una conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi per illustrare il piano per la Fase 3. Il premier torna a parlare nel giorno in cui l’Italia ha fatto un ulteriore passo verso l’uscita dal lockdown con la riaperte delle Regioni, dopo la chiusura dovuta all’emergenza Coronavirus.

Fase 3. Anche se dal punto di vista scientifico è improprio parlare di “Fase 3”, certo è che il via libera agli spostamenti all’interno del territorio italiano senza limitazioni entro i confini regiobali, ha segnato un vero e proprio spartiacque nell’era Covid-19 in Italia. Cresce quindi l’attesa per capire quello che Conte dirà stasera anche se, probabilmente, il discorso sarà incentrato proprio sulle basi poste e da porre per il rilancio del Paese.

L’emergenza non è finita, il virus continua a circolare. Ne è convinto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello “Spallanzani” di Roma, intervenendo ad “Agora’” su Raitre. “Non è il momento di polemizzare – ha detto – in ogni cosa detta c’è un pezzetto di verità ma le informazioni vanno lette nel loro complesso. Il ricordo dei morti deve essere sempre nei nostri cuori”.

“Dobbiamo essere vigili perché questa operazione di ricostruzione della sanità, per la quale potremo avere tanti fondi, non si trasformi in un meccanismo terribile dove possano esserci ruberie e chi se ne approfitta: le emergenze sono il posto migliore perchè la gente si arricchisca” ha spiegato Ippolito. “I cittadini – ha aggiunto Ippolito – devono garantirsi che non ci siano più ospedali senza personale: cacciamo fuori i raccomandati e, se possibile, cacciamo fuori la politica dalla sanità. Ridefiniamo un nuovo modello di servizio sanitario: o lo facciamo adesso o non lo faremo più, ci vorranno altre due generazioni “.

“Non disperdiamo i sacrifici di quanti hanno continuato a vivere nonostante la povertà, che hanno dovuto tenere in 40 metri i propri bambini. Di chi era abituato ad andare nei negozi dove le cose costavano meno. Non disperdiamo i sacrifici degli italiani, non usiamo il 2 giugno per fare inutili polemiche attorno alla malattia. Oggi dobbiamo ricostruire l’Italia. Dobbiamo essere uniti, altro che piano Marshall. Deve parlare la voce dell’unità d’Italia, noi stiamo ripartendo e dobbiamo pensare alle bare uscite dall’ospedale di Bergamo: tutto il resto è polemica”, sottolinea Ippolito.

Il virus non esiste più? Nei giorni scorsi, il presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del comitato tecnico scientifico (Cts) Franco Locatelli accoglie con “assoluto sconcerto” e “grande sorpresa” le dichiarazioni rese dal professore Alberto Zangrillo secondo cui il nuovo coronavirus “clinicamente non esiste più” e “terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere la responsabilità”. “Non posso che esprimere grande sorpresa e assoluto sconcerto per le dichiarazioni rese dal Professor Zangrillo. Basta guardare al numero di nuovi casi confermati ogni giorno per avere dimostrazione della persistente circolazione in Italia del virus”, ha detto Locatelli.