L'Impresa 24

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Con la manifestazione di oggi abbiamo finalmente ottenuto la riconvocazione al Ministero dello Sviluppo economico del tavolo di trattativa per la Whirlpool di Napoli, il 23 giugno alle 14. Dopo due anni di lotta solitaria con la quale abbiamo scongiurato l’avvio della procedura di licenziamento per 350 lavoratori, chiediamo ora al governo di schierarsi con noi. Lo dichiarano in una nota unitaria Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim, Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm.

Il governo sostiene di avere una soluzione solida per i lavoratori di Napoli, ma noi ribadiamo con forza che i lavoratori di Napoli non vogliono promesse, ma lavoro. Vogliono concretezza e chiedono che il governo si faccia garante degli impegni presi a suo tempo da Whirlpool e non rispettati. 

La multinazionale sta perpetrando una grave ingiustizia, è arrivato il momento che la politica passi dalle promesse ai fatti concreti. In un momento di ripresa del mercato, è inaccettabile la chiusura di Napoli e il progressivo disimpegno di Whirlpool per il nostro Paese.

Ad aprile 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni diminuisca del 2,2% rispetto a marzo. Lo comunica l’Istat in una nota spiegando che nella media del trimestre febbraio – aprile 2021 la produzione nelle costruzioni aumenta del 5,8% rispetto al trimestre precedente.

Su base tendenziale l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 262,7%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come ad aprile 2020) registra una crescita del 260,2%.

Nella media dei primi quattro mesi del 2021, l’indice grezzo mostra un incremento del 46,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 46,6%.