Lavoro

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I decessi legati al coronavirus nel mondo hanno superato il milione. E’ quanto emerge dal bilancio fornito dalla France Press sulla base di dati ufficiali, alle 00.30 di oggi le vittime accertate erano 1.000.009. Gli Usa restano il Paese con il più alto numero di morti seguiti da Brasile, India, Messico e Gran Bretagna.

L’allarme dell’Oms. Nei giorni scorsi l’Oms ha avvertito che senza un’azione collettiva a livello globale, e’ “molto probabile” che si arrivi a due milioni di morti. “Un milione di persone hanno perso la vita per il Covid in tutto il mondo. È un numero impressionante e purtroppo ancora in crescita”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook. “Dobbiamo impegnare tutte le nostre energie per combattere il virus, puntando sulla ricerca scientifica per cure e vaccini efficaci e sicuri – aggiunge il ministro -. Nel frattempo, ciò che fa davvero la differenza restano i comportamenti corretti di ciascuno di noi. Servono ancora massima attenzione, serietà e prudenza”.

Balzo dei contagi in Spagna. Con un totale di contagi da inizio pandemia salito a quota 716.481, la più alta in Europa, la Spagna sta valutando nuovi provvedimenti. A Madrid nuove aree, con milioni di cittadini, sono state sottoposte al divieto di movimento se non per motivi di lavoro, di studio o cure mediche. Questi i dati riportati dall’agenzia Efe. A “tutta la popolazione”, che risieda o meno in zone a rischio, si raccomanda di “evitare spostamenti inutili”, e non è escluso un intervento del governo.

I numeri in Francia. Dopo aver superato quota 16.000 contagi quotidiani ed essere sceso poi a 15.797 e 14.412, il numero dei nuovi positivi in Francia è sceso ieri a 11.123 ma il calo è dovuto all’abituale conteggio di fine weekend, limitato per la chiusura dei laboratori di analisi privati. In crescita anche il tasso di positività, che ha raggiunto ormai quota 7,4% contro il 5,7% di una settimana fa. In aumento il numero dei ricoverati in ospedale per Covid-19, con 102 nuove presenze in 24 ore. Sono stati 786 gli ingressi in rianimazione, 23 in più rispetto a sabato.

Avvio sprint per le Borse europee, che tentano di recuperare parte del terreno perso la scorsa settimana. In rialzo il Ftse Mib milanese, trainato dai guadagni dei titoli bancari, mentre restano in coda i titoli più difensivi come i farmaceutici, a partire da Diasorin.

Seduta positiva per la Borsa di Tokyo. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato l’1,3% a 23.511,62 punti mentre il più ampio indice Topix è indicato in progresso dell’1,45% a 1.657,96 punti. Quanto al mercato dei cambi, il dollaro resta forte vicino a quota 1,16 per un euro. La moneta unica è indicata a 1,1624 dollari (1,1618 venerdì in chiusura), e 122,51 yen (122,73), mentre il biglietto verde vale 105,39 yen (105,62). In calo il prezzo del petrolio: il Wti consegna novembre cede l’1,07% a 39,82 dollari al barile, mentre l’analogo future sul Brent perde lo 0,93% a 41,53 dollari.

Lo spread. Sull’obbligazionario, avvio di settimana in linea con i finali di venerdì per lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico Mts, sceso sui minimi da febbraio la scorsa settimana e poi leggermente risalito. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 141 punti base dai 140 punti del finale di venerdì. Frazionale calo per il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta allo 0,89% dallo 0,90% del riferimento della vigilia