Lavoro

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“È stato un incontro molto utile per fissare un metodo di lavoro. C’è intesa su questi temi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi dopo l’incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Landini, Sbarra e Bombardieri sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Erano presenti anche i ministri del Lavoro Andrea Orlando e della Pubblica amministrazione Renato Brunetta e il sottosegretario Roberto Garofoli.


Nel corso dell’incontro con i leader sindacali, sono stati individuati alcuni interventi di immediata realizzabilità in materia di tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro.
In particolare: sulla revisione e il potenziamento del sistema della formazione dei dipendenti e degli imprenditori; la revisione e il potenziamento delle norme sanzionatorie da applicare a seguito delle ispezioni; la razionalizzazione dell’assetto delle competenze in materia di ispezione; la costituzione di una banca dati unica delle sanzioni applicate.

Fonte: Agenzia Dire

 “Quello di ieri sulla vertenza Whirlpool è un primo risultato che abbiamo ottenuto dopo mesi di duro lavoro portato avanti insieme al Ministero del Lavoro. L’azienda ha deciso di sospendere i licenziamenti fino al 15 ottobre, tempo utile per permetterci di portare avanti le interlocuzioni necessarie tra tutte le parti coinvolte e continuare a discutere seriamente del progetto di reindustrializzazione elaborato con Invitalia”. Lo dichiara la viceministra al Mise Alessandra Todde. “Sono cinque i primi partner disponibili a partecipare al piano di reindustrializzazione che prevede complessivamente un investimento di 87 milioni. Questo piano mostra già delle buone fondamenta nonostante debba essere ancora approfondito e concretizzato. Seguo questo tavolo dal precedente governo, l’ho presieduto ogni volta che l’ho convocato, ho partecipato a decine di riunioni ristrette, di confronti con l’azienda e con il sindacato, ho messo tutta me stessa per porre le condizioni al risultato di oggi”, continua. “Non mi sono persa nemmeno un messaggio scritto dai lavoratori, né una mail, o un commento sotto ai miei post. Ho sentito sulla mia pelle tutta la rabbia, la paura, le preoccupazioni, il dolore, di chi da troppo tempo aspetta di leggere la parola fine su questa vicenda. Ieri pomeriggio a margine del confronto sarei voluta scendere tra le operaie e gli operai per confrontarmi, per ascoltare, per dire che ci sono sempre stata e che non mi sono mai data per vinta. Ma non sarebbe stata la scelta corretta”, aggiunge Todde.

Perché quando parliamo di 330 persone, parliamo di 330 famiglie. Perché fino a quando non annunceremo ufficialmente la risoluzione della vertenza, fino a quando non vedremo lo stabilimento riprender vita, fino a quando non sarà reso reale questo percorso, non dobbiamo distrarci, non dobbiamo illudere, non dobbiamo smettere di lavorarci con tutte le nostre energie. Ora testa a martedì 28 per il secondo confronto al Ministero dello Sviluppo Economico con azienda, ministero del Lavoro, Invitalia e sindacati. C’è un grande lavoro da proseguire e cercare di portare a termine”, conclude Todde. 

Fonte: Agenzia Dire