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“Al via la somministrazione dosi ‘booster’ di vaccino anti COVID-19 a soggetti over 80; a personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani; a esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario a partire dai soggetti di età uguale e maggiore di 60 anni o con patologia concomitante tale da essere vulnerabili a forme di COVID-19 grave o con elevato livello di esposizione all’infezione“. Lo stabilisce il ministero della Salute con una circolare, “tenendo conto della determina AIFA e in linea con il parere espresso dal Comitato Tecnico Scientifico (Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile 751)”. “Ferma restando la priorità del raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati- riporta la circolare- sarà possibile procedere con la somministrazione di dosi booster di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 (come richiamo dopo un ciclo vaccinale primario) a favore delle seguenti categorie”, così meglio esplicitate: – soggetti di 80 anni; – personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani. – in un momento successivo una dose ‘booster’ potra essere altresi offerta agli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, a partire dai soggetti di 60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di COVID-19 grave o con elevato livello di esposizione all’ infezione”.

“Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di AIFA, sarà per ora possibile– spiega il ministero- utilizzare come dose ‘booster’ uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna). La dose ‘booster’ va somministrata dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. In linea con quanto evidenziato dal CTS nel citato verbale- continua la circolare- la strategia di somministrazione di una dose ‘booster’ potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie. La strategia di offerta vaccinale- conclude la circolare- a favore di ulteriori gruppi target o della popolazione generale verrà invece decisa sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico”. 

SPERANZA: “CON TERZA DOSE PROTEZIONE AI PIÙ FRAGILI

“Partiamo con la terza dose per ottantenni, ospiti delle rsa e personale sanitario. Diamo subito più protezione ai più fragili e a chi lavora nei presidi sanitari”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, lasciando Siena dove ha partecipato ad una iniziativa con Enrico Letta.

Fonte: Agenzia Dire

Gkn convoca il tavolo di consultazione sindacale per domani nella sede di Confindustria Firenze, ma la Fiom non ci sta e stigmatizza il comportamento sia dell’azienda che dell’associazione. “Avevamo già chiarito- spiega in una nota il segretario provinciale di Fiom, Daniele Calosi- che la sede naturale dell’incontro sarebbe dovuta essere quella del ministero dello Sviluppo economico. La convocazione dell’incontro per domani conferma ancora una volta la volontà della Gkn di escludere dai giochi le istituzioni locali e nazionali, con l’evidente obiettivo di procedere il più velocemente possibile verso la chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio”.

Come Fiom, ribadisce, “abbiamo chiaro che la procedura prevista dal nostro contratto nazionale non obbliga le parti alla partecipazione o all’utilizzo della sede istituzionale, ma allo stesso tempo non lo vieta”. E pertanto, aggiunge, “è anche impensabile, data la rilevanza industriale e sociale, gli interessi in gioco e la dimensione nazionale della vertenza, che le istituzioni democratiche presso cui si sono svolti gli incontri fino ad ora possano essere escluse, a maggior ragione dal momento che l’azienda si rende disponibile al confronto in sede istituzionale proprio nella lettera in cui ci convoca alla consultazione di domani”.

Ribadendo che la sede idonea all’incontro è il tavolo ministeriale, Calosi riserva una stilettata anche agli industriali: “Non siamo certo meravigliati, ma ci preme comunque sottolinearlo dato che la stessa organizzazione datoriale lo scorso 9 luglio in una nota stampa ufficiale, aveva preso le distanze dal comportamento dell’azienda e chiesto il rispetto dell’avviso comune. A quanto pare- conclude- i rappresentanti degli industriali fiorentini hanno poco a cuore la tutela del patrimonio sociale e industriale del nostro territorio”.

Fonte: Agenzia Dire