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E’ stata annunciata oggi la classifica annuale Europe’s Fastest Growing Companies realizzata dal prestigioso Financial Times in collaborazione con Statista, che include le aziende europee con il maggior tasso di crescita annuo raggiunto tra il 2016 e il 2019.La società di consulenza aziendale, fiscale, legale e del lavoro NexumStp Spa si posiziona a livello europeo al 191° posto con tasso di crescita dei ricavi del 786.2%% e un tasso di crescita annuale composto (CAGR) di 106.9%. In tre anni i collaboratori di Nexumstp sono aumentati dai 45 del 2016 ai 240 del 2019. Rispetto alle aziende italiane presenti in classifica, NexumStp occupa il 45° posto.

Paolo Stern, presidente di Nexumstp dice: “Siamo orgogliosi dell’autorevole risultato che conferma anche per il 2021 la dinamicità e la tensione all’innovazione del nostro gruppo. La nostra realtà si sta espandendo sempre di più, con sedi e nuovi soci in tutta Italia e con acquisizioni finalizzate a introdurre competenze specialistiche. Il nostro sviluppo testimonia il grande lavoro delle numerose piccole e medie imprese assistite che stanno affrontando con determinazione uno dei momenti più difficili della loro storia. La nostra crescita evidenzia come le giuste idee imprenditoriali supportate da efficaci servizi di consulenza siano la chiave per uscire dalla crisi“.I soci fondatori di Nexumstp SpA sono Fabrizio Ciciani, Gianluca Petricca, Paolo Stern, Mauro Zanin.

Migliora ulteriormente la progressione delle autorizzazioni Inps sulle domande di Cassa integrazione (CIG) autorizzate alle aziende e delle successive erogazioni dirette dell’Istituto ai lavoratori. Al 28 febbraio 2021 il monitoraggio sulle prestazioni CIG nel periodo di emergenza Covid registra autorizzazioni al 98,5% delle domande pervenute e al 99,4% dei pagamenti diretti. Lo comunica l’Inps in una nota.

In totale, l’Istituto – riferisce il comunicato – ha gestito per la sola CIG-Covid quasi 30 milioni di prestazioni dirette e indirette. Con lo straordinario afflusso di domande, l’Istituto ha attivato il massimo impegno di personale e tecnologie per dare servizi e risposte via via sempre più adeguate all’emergenza.

In particolare, per le domande di autorizzazione CIG da parte delle aziende, a fronte di un afflusso totale di 3.822.007, ne sono state autorizzate 3.447.721 e respinte 320.516. Del restante 1,5% in lavorazione, pari a 53.770 domande, quasi la metà è giunto a febbraio.

Per quanto riguarda i pagamenti diretti ai lavoratori, basato sulla presentazione successiva degli SR41, su 18.252.504 richieste di prestazioni sono stati effettuati 18.141.314 pagamenti diretti, pari appunto al 99,4%. Il restante 0,6% è composto da 111.190 integrazioni salariali in lavorazione, per 79.523 delle quali si tratta di richieste giunte nello stesso mese di febbraio.

Sono in totale quasi 3,7 milioni i lavoratori che hanno ricevuto pagamenti diretti e 6.595 quelli che devono ricevere un primo pagamento, di cui 381 sono i lavoratori per cui non risulta l’erogazione di una prima mensilità, riferibili a SR41 pervenuti entro settembre 2020 e che si classificano come ad alta criticità.

I lavoratori che, sempre in periodo Covid, hanno ricevuto anticipi di cassa integrazione direttamente dalle aziende, recuperati dalle stesse attraverso compensazione sui versamenti contributivi alla prima scadenza utile, sono a oggi circa 3,5 milioni.