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La decisione del Grande Fratello Vip, di continuare fino a febbraio 2021, sembrerebbe aver gettato nello sconforto molti inquilini all’interno della casa. Tra loro, Elisabetta Gregoraci, che dopo la puntata di ieri, pare abbia deciso di finire qui la sua avventura al Grande Fratello Vip.

Ho già deciso io. Poi per chi ha figli è un discorso diverso. La mia decisione ce l’ho già, basta così. Io quello che dovevo dare l’ho già dato quindi vado. Pensavo ad un allungamento ma prima di Natale. Poi non è detto che uno arrivi fino a febbraio. Io sono anche in nomination quindi può essere che non arrivo nemmeno a dicembre. Vi saluterò, per me è impensabile stare qui dentro e non passare il Natale con mio figlio e le persone che amo. Onestamente pensavo a 1 settimane in più o 2, non mesi”.

Anche Enock Barwuah e Dayane Mello hanno manifestato il desiderio di lasciare la Casa. Dayane vorrebbe riabbracciare la figlia Sofia: “Io non continuo, non posso stare lontana da mia figlia. Ve lo dico già che non vado avanti. Non esiste non lo farò. Questo Natale che lei ha 6 anni io lo faccio con lei. Non dico che mollo, piuttosto che rinuncio. Poi ricordatevi che entreranno altri concorrenti carichi e noi siamo qui da 3 mesi”, ha detto la modella brasiliana a fine puntata.

Enock: “Vorrei trovare una forza interiore, ma non ce la faccio. Penso di no non credo proprio. Mi hai visto in questi giorni. Due settimane in più ok, ma di più non accetto. Di più non riesco Pier. Capisco che dicono che è meglio stare qui che fuori, ma ci vuole una forza mentale che non ho più”.

Prosegue senza sosta la ricerca sul candidato vaccino tutto italiano contro Covid-19. ReiThera fa sapere infatti che il suo candidato vaccino Grad-Cov2 contro Covid-19 “è ben tollerato e induce risposta immunitaria nei soggetti sani di età compresa tra i 18 e i 55 anni”. La Fase 1 avanza ora nei soggetti più anziani, tra i 65 e gli 85 anni, ha reso noto l’azienda comunicando oggi l’aggiornamento sullo studio clinico di Fase 1 del suo candidato vaccino, attualmente in corso. Lo studio è stato condotto in collaborazione con l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, e ha ricevuto finanziamenti dal Mur, ministero della Ricerca, e dalla Regione Lazio.

I risultati. L’azienda di Castel Romano, secondo quanto riporta Adnkronos, annuncia che la sperimentazione sta procedendo “secondo le tempistiche previste” e che la somministrazione del vaccino e la valutazione iniziale sul primo gruppo di volontari sani tra 18 e 55 anni “è stata completata positivamente”. I risultati preliminari riguardanti questo gruppo, che è stato suddiviso in 3 sotto-gruppi di 15 soggetti ciascuno per valutare diverse dosi di vaccino, hanno mostrato che il Grad-Cov2 “è stato ben tollerato e ha generato, a tutte e tre le dosi testate, anticorpi che si legano alla proteina Spike del virus oltre a linfociti T specifici”. La sperimentazione continua per verificare le risposte al vaccino nei tre nuovi sotto-gruppi, composti da soggetti in buona salute tra i 65 e gli 85 anni.

“Stiamo facendo progressi nella Fase 1 di sperimentazione del Grad-Cov2 e abbiamo completato la prima parte esattamente come pianificato. I primi risultati mostrano come, nei soggetti più giovani, il nostro candidato vaccino è ben tollerato ed è in grado di stimolare risposte immunitarie contro Sars-CoV-2. Tale risultato ci ha consentito di passare alla vaccinazione dei soggetti più anziani”. Così l’amministratore delegato di ReiThera, Antonella Folgori.

“L’arruolamento dei volontari più anziani sta procedendo come previsto e prevediamo di comunicare entro la fine dell’anno i primi risultati dello studio insieme al piano per studi internazionali più ampi. Siamo grati ai partner con cui collaboriamo nella realizzazione di questo studio: l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma con cui lo studio è stato progettato e l’Ospedale Universitario GB Rossi di Verona – ha evidenziato- Siamo particolarmente riconoscenti ai tanti volontari che hanno partecipato alla sperimentazione. Si tratta di un grande sforzo collaborativo per raggiungere un obiettivo comune”.

Il vaccino in Italia. Anche Anthony Fauci,  il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, mostra ottimismo. In un’intervista a La Stampa ha affermato: “Le vaccinazioni contro il Covid potrebbero cominciare tra il 12 e il 15 dicembre negli Usa ma anche in Italia. Questo però dovrebbe spingerci ad adottare subito con maggior serietà le misure per frenare i contagi. Quanto state facendo in Italia è giusto, ma forse bisognerà tenere chiusi bar e ristoranti, e passare il Natale a casa solo con i familiari stretti. Di sicuro negli Usa la distribuzione inizierà prima di fine anno”, ha aggiunto. Ma per Fauci Moderna e Pfizer, che hanno firmato contratti con l’Ue, “sono pronte”.