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A gennaio 2023 si stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,5 a 100,9) e un aumento dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 107,9 a 109,1). Lo comunica l’Istat in una nota spiegando che tutte le serie componenti l’indice di fiducia dei consumatori sono in peggioramento eccetto le aspettative sulla situazione economica generale e quelle sulle disoccupazione. I quattro indicatori calcolati mensilmente a partire dalle stesse componenti riflettono le variazioni registrate dalle singole variabili: il clima economico e il clima futuro aumentano (rispettivamente da 106,3 a 107,6 e da 108,2 a 108,6); il clima personale e quello corrente calano, nell’ordine, da 101,2 a 98,6 e da 98,6 a 95,7.

Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia migliora in tutti i comparti ad eccezione del commercio al dettaglio. In particolare, i servizi di mercato e le costruzioni registrano gli incrementi più marcati (l’indice passa da 102,4 a 104,2 e da 156,6 a 158,8 rispettivamente); nella manifattura si stima un aumento dell’indice da 101,5 a 102,7 mentre nel commercio al dettaglio la fiducia è in peggioramento (l’indice passa da 112,4 a 110,3).

Considerando le componenti dei climi di fiducia calcolati per ogni comparto economico indagato, si rileva che nei servizi di mercato e nella manifattura tutte le variabili sono in miglioramento. Nelle costruzioni i giudizi sugli ordini si deteriorano e le attese sull’occupazione aumentano. Infine, nel comparto del commercio al dettaglio, i giudizi sulle vendite sono stimati in deciso miglioramento e le scorte di magazzino sono giudicate in accumulo; le attese sulle vendite, invece, diminuiscono.

Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di dicembre – comunica l’Inps in una nota – sono state circa 46 milioni, il 12,5% in più rispetto al precedente mese di novembre (41 milioni) e il 61,7% in meno rispetto a dicembre 2021, nel corso del quale erano state autorizzate 120 milioni di ore.

CIG ordinaria. Per quanto riguarda le singole tipologie d’intervento, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a dicembre 2022 sono state 20,1 milioni. Nel mese di novembre erano state autorizzate 25,4 milioni di ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è del -20,8%. A dicembre 2021, le ore autorizzate erano state quasi 37,2 milioni.

CIG straordinaria. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate a dicembre 2022 è di 23,4 milioni, di cui 3,8 milioni per solidarietà, con un incremento del 28,9% rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell’anno precedente (18,1 milioni di ore). Nel mese di dicembre 2022, rispetto al mese precedente, si registra una variazione congiunturale pari all’ 89,7%.

CIG in deroga. Gli interventi in deroga autorizzati nel mese di dicembre 2022 sono stati pari a 0,03 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di dicembre 2022, rispetto al mese precedente, un decremento pari al -14,9%. A dicembre 2021 le ore autorizzate in deroga erano state 23,3 milioni, con una variazione tendenziale del -99,8%.

Fondi di solidarietà. Il numero di ore autorizzate a dicembre 2022 nei fondi di solidarietà è pari a 2,5 milioni e registra un decremento del -20,3% rispetto al mese precedente. Nel mese di dicembre 2021 le ore autorizzate sono state 41,9 milioni, con una variazione tendenziale del -93,8%.