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 “Quello di ieri sulla vertenza Whirlpool è un primo risultato che abbiamo ottenuto dopo mesi di duro lavoro portato avanti insieme al Ministero del Lavoro. L’azienda ha deciso di sospendere i licenziamenti fino al 15 ottobre, tempo utile per permetterci di portare avanti le interlocuzioni necessarie tra tutte le parti coinvolte e continuare a discutere seriamente del progetto di reindustrializzazione elaborato con Invitalia”. Lo dichiara la viceministra al Mise Alessandra Todde. “Sono cinque i primi partner disponibili a partecipare al piano di reindustrializzazione che prevede complessivamente un investimento di 87 milioni. Questo piano mostra già delle buone fondamenta nonostante debba essere ancora approfondito e concretizzato. Seguo questo tavolo dal precedente governo, l’ho presieduto ogni volta che l’ho convocato, ho partecipato a decine di riunioni ristrette, di confronti con l’azienda e con il sindacato, ho messo tutta me stessa per porre le condizioni al risultato di oggi”, continua. “Non mi sono persa nemmeno un messaggio scritto dai lavoratori, né una mail, o un commento sotto ai miei post. Ho sentito sulla mia pelle tutta la rabbia, la paura, le preoccupazioni, il dolore, di chi da troppo tempo aspetta di leggere la parola fine su questa vicenda. Ieri pomeriggio a margine del confronto sarei voluta scendere tra le operaie e gli operai per confrontarmi, per ascoltare, per dire che ci sono sempre stata e che non mi sono mai data per vinta. Ma non sarebbe stata la scelta corretta”, aggiunge Todde.

Perché quando parliamo di 330 persone, parliamo di 330 famiglie. Perché fino a quando non annunceremo ufficialmente la risoluzione della vertenza, fino a quando non vedremo lo stabilimento riprender vita, fino a quando non sarà reso reale questo percorso, non dobbiamo distrarci, non dobbiamo illudere, non dobbiamo smettere di lavorarci con tutte le nostre energie. Ora testa a martedì 28 per il secondo confronto al Ministero dello Sviluppo Economico con azienda, ministero del Lavoro, Invitalia e sindacati. C’è un grande lavoro da proseguire e cercare di portare a termine”, conclude Todde. 

Fonte: Agenzia Dire

La flessione su base mensile dell’export è determinata dal calo delle vendite di beni strumentali (-19,8%) e di energia (-17,6%) mentre sono in aumento quelle di beni intermedi (+10,8%), beni di consumo durevoli (+1,3%) e non durevoli (+3,2%). Dal lato dell’import, la crescita congiunturale interessa tutti i raggruppamenti, a esclusione dell’energia (-4,9%).Quanto si evince in una nota dell’Istat.

Nel trimestre giugno-agosto 2021, rispetto al precedente, l’export aumenta del 3,1%, per effetto soprattutto delle maggiori vendite di beni strumentali (+5,7%) e beni intermedi (+4,0%). Nello stesso periodo, l’import registra un incremento congiunturale del 6,7%, cui contribuiscono in particolare i forti aumenti degli acquisti di beni di consumo durevoli (+18,4%) e beni intermedi (+13,1%).

Ad agosto 2021, l’export aumenta su base annua del 15,7%. L’aumento, generalizzato, è particolarmente elevato per energia (+80,6%). L’import segna una crescita tendenziale ancora più sostenuta (+39,9%), con incrementi per tutti i raggruppamenti, i più marcati per energia (+88,5%), beni di consumo durevoli (+50,7%) e beni intermedi (+50,0%).

La stima del saldo commerciale ad agosto 2021 è pari a +1.583 milioni, in calo rispetto ad agosto 2020 (+3.581). Diminuisce anche l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +5.231 milioni per agosto 2020 a +4.719 milioni per agosto 2021).

Ad agosto 2021 l’export segna forti aumenti su base annua verso quasi tutti i principali paesi partner extra Ue27; gli aumenti più ampi riguardano paesi MERCOSUR (+45,8%), Stati Uniti (+16,9%), paesi OPEC (+16,4%), Turchia (+14,4%) e Cina (+13,1%). Diminuiscono le vendite verso paesi ASEAN (-4,7%), Giappone (-3,3%) e Svizzera (-1,3%).

Gli acquisti da Russia – conclude l’Istat – (+107,0%), India (+87,3%), Turchia (+51,0%), Cina (+42,5%) e paesi OPEC (+37,4%), registrano incrementi tendenziali particolarmente ampi. Solo le importazioni dal Regno Unito risultano in calo (-9,9%).