Home Tags Posts tagged with "stronati"

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Accetta

LEGGI ANCHE...

Il dato registra la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi e identifica la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro. Per il tempo indeterminato la variazione tendenziale annua risulta pari a +350.000 unità, mentre per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione – comunque positiva – è pari a +126.000 unità.

Sono i dati del nuovo Osservatorio sul mercato del lavoro dell’INPS che sostituisce quello sul precariato in vigore dal 2015, per offrire una visione più ampia e completa del mercato del lavoro. Il report curato dal Coordinamento Generale Statistico Attuariale, dalla Direzione Centrale Entrate e dalla Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione, è lo strumento di rilevazione dei flussi, vale a dire i movimenti dei rapporti di lavoro – assunzioni, cessazioni, trasformazioni – e delle prestazioni di lavoro occasionale.

“Questo osservatorio che negli anni si è arricchito di dati strategici anche per i decisori politici, il Parlamento e il Governo, consente di avere una lettura completa dei rapporti di lavoro del settore privato. Il cambio di nome e la nuova periodicità trimestrale, rappresentano un nuovo strumento di lavoro che l’Istituto mette a disposizione di tutti i soggetti interessati alle dinamiche e i flussi occupazionali. Da settembre si amplierà ulteriormente di analisi e dati con focus su temi di particolare interesse”, afferma il Presidente dell’INPS Gabriele Fava.

La dinamica dei flussi

Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi quattro mesi del 2024 sono state 2.656.000 (-1% rispetto allo stesso periodo del 2023). Variazioni negative si registrano per le assunzioni in apprendistato (-10%), in somministrazione e a tempo indeterminato (-4%); sostanzialmente stabile il tempo determinato (+0,1%), andamento positivo si riscontra per le assunzioni con contratto stagionale (+1%) e con contratto intermittente (+3%).

Le trasformazioni da tempo determinato del primo quadrimestre 2024 sono risultate 256.000, (-10% rispetto allo stesso periodo del 2023). Contemporaneamente le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo sono risultate 37.000 (+5%).

Le cessazioni nei primi quattro mesi del 2024 sono state 2.076.000, stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,3%). Si registrano variazioni negative per i contratti in apprendistato (-5%) e i contratti in somministrazione (-4%); stabili i contratti a tempo indeterminato (-0,2%). Variazioni

positive si hanno per i contratti a tempo determinato (+1%), i contratti stagionali (+2%) e i contratti di lavoro intermittente (+4%).

Le agevolazioni ai rapporti di lavoro

Le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati, al netto dei rapporti di apprendistato, nei primi quattro mesi del 2024 – considerando quindi sia le assunzioni che le variazioni contrattuali – registrano complessivamente una flessione pari al -4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Presentano soprattutto una flessione negativa l’esonero contributivo giovani (-57%) e l’esonero donne (-17%). Una diminuzione si riscontra anche per le “altre misure” (-12%) mentre si registra una crescita per l’agevolazione “Decontribuzione Sud” (+5%).

Focus rapporti in somministrazione

Nel report è presente una tavola che espone la disaggregazione degli andamenti dei rapporti di somministrazione, distinguendo tra quelli a tempo indeterminato e quelli a termine (questi ultimi includono sia i contratti a tempo determinato che stagionali).

Nel corso del primo quadrimestre del 2024, le assunzioni in somministrazione sono diminuite rispetto al corrispondente periodo del 2023 (a tempo indeterminato -25%, a termine -3%). Per le cessazioni si rileva un aumento per i contratti a tempo indeterminato (+6%) e una diminuzione per i contratti a termine (-4%).

Il lavoro occasionale

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) nel mese di aprile 2024 si attesta a più di 18.000 unità, in aumento del 13% rispetto allo stesso mese del 2023; l’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 237 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), ad aprile 2024 essi risultano essere circa 13.000, valore in aumento del +2% rispetto ad aprile 2023; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 182 euro.

La natura amministrativa delle fonti informative utilizzate per la predisposizione dello stesso comporta un aggiornamento continuo dei dati, anche pregressi, dovuto a ritardi nella trasmissione delle denunce contributive, rettifiche di quelle già trasmesse, miglioramenti delle procedure informatiche che supportano lo svolgimento delle attività istituzionali e l’elaborazione delle informazioni.

L’INPS, nel quadro delle azioni messe in campo per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, in stretta collaborazione con Istituzioni, enti locali, organizzazioni d’impresa e sindacali ed associazioni del territorio, ha promosso la costituzione, presso la Direzione di Coordinamento metropolitano di Napoli, della Sezione Territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità.

Il 16 luglio scorso, presso la Sala Profili della Prefettura di Napoli, è stato infatti sottoscritto il Protocollo per l’istituzione della sezione territoriale provinciale di Napoli della Rete del lavoro agricolo di qualità, in linea con gli scopi dettati dal D.L. n. 91/2014.

La principale finalità del protocollo d’intesa è quella di promuovere, d’intesa con le autorità competenti, sentite le parti sociali, iniziative in materia di politiche attive del lavoro, contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, organizzazione e gestione dei flussi di manodopera stagionale, assistenza dei lavoratori stranieri immigrati, introducendo inoltre modalità sperimentali di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo.

L’INPS condivide, inoltre, la necessità di promuovere un tessuto di aziende agricole fondato su presupposti etici ed organizzativi che, garantendo la qualità dei processi e dei prodotti, valorizzino appieno il proprio potenziale economico e promuovano la crescita e il benessere dei territori in cui operano.

Come ha affermato il Direttore DCM Napoli, Roberto Bafundi: “Questa rete mira alla definizione, in aggiunta ai bollini di qualità dei prodotti, alla definizione di un ‘marchio’ di eccellenza dei processi lavorativi, a garanzia di una ‘filiera asseverata di legalità’ ”.